Gennaro Pierri

Ha conseguito la licenza in teologia spirituale e in teologia morale presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. E’ stato recensionista per la rivista Il Cooperatore Paolino, docente di teologia spirituale presso l’Istituto Diocesano di Scienze Religiose dell’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, direttore editoriale del mensile diocesano Fermento, bioeticista nel Comitato Etico dell’ASL Salerno. E’ cultore di materie filosofiche e teologiche, docente di I.R.C. in alcune Scuole Superiori di Cava de’ Tirreni e Presidente del sodalizio Cavalieri della Bolla Pontificia.
In un tempo che confonde l’estetica con il valore, la bellezza rischia di diventare un guscio vuoto. Ciò che conta davvero è ciò che resta quando l’immagine smette di parlare e comincia la sostanza
Pubblicato il 06/07/2026
È curioso: oggi attraversiamo il mondo con una facilità impensabile. In poche ore possiamo raggiungere continenti che, per secoli, sembravano irraggiungibili. Ma questo continuo spostarci non significa che stiamo davvero andando da qualche parte
Pubblicato il 02/07/2026
Il ragazzo che ride con gli amici potrebbe aver pianto tutta la notte. Il professore che entra in classe con voce ferma potrebbe avere il cuore in disordine. L'anziano che scherza con il barista potrebbe tornare a casa e trovare soltanto silenzio
Pubblicato il 01/07/2026
Ascoltare è un verbo rivoluzionario, perché obbliga a uscire dal centro della scena. È l'esatto contrario del narcisismo che respiriamo ogni giorno
Pubblicato il 30/06/2026
Il bosco non urla. Non corre. Non produce notifiche. Non interrompe. Sta. E proprio perché sta, ascolta
Pubblicato il 26/06/2026
Il paradosso è che passiamo la vita cercando una casa. La cerchiamo negli affetti, nel lavoro, nei riconoscimenti, nei luoghi. Eppure la prima casa che dovremmo imparare ad abitare è quella che ci portiamo dentro
Pubblicato il 24/06/2026
Viviamo nell'epoca delle risposte immediate. Un dubbio dura pochi secondi, poi arriva Google. Un'attesa diventa insopportabile dopo qualche minuto. Persino il silenzio viene riempito compulsivamente da notifiche, video, musica, rumori. Il mare invece non risponde. Sta lì. Immenso
Pubblicato il 23/06/2026
La verità è che la maggior parte delle persone non fugge dai luoghi. Fugge dalle versioni di sé che quei luoghi conoscono. Il ragazzo che parte dal suo paese non sta scappando dalle case, dalle piazze o dai vicoli. Sta cercando di allontanarsi da tutti quelli che continuano a ricordargli chi era. La ragazza che cambia città non cerca soltanto un nuovo indirizzo. Cerca uno sguardo diverso dentro cui rinascere
Pubblicato il 20/06/2026
L'uomo è anche ciò che può ancora iniziare. Questa è la ragione per cui la libertà fa paura. Perché se sono davvero un inizio, allora non posso nascondermi per sempre dietro le circostanze, la sfortuna, il carattere, l'ambiente
Pubblicato il 18/06/2026
Parliamo di amicizia, ma fatichiamo a incontrarci davvero. Parliamo di comunità, ma viviamo come monadi. Parliamo di libertà, ma spesso passiamo le giornate reagendo a stimoli decisi da altri. La sete che cresce dentro la nostra epoca non è allora una sete di informazioni, né di successo, né di visibilità. È una sete di consistenza
Pubblicato il 16/06/2026
Viviamo nell'epoca dell'abbondanza eppure ci sentiamo affamati. Abbiamo più informazioni di qualsiasi generazione della storia, ma meno sapienza. Più connessioni, meno relazioni. Più visibilità, meno identità. Più parole, meno significato. Ecco perché il simbolo più attuale di Sant'Antonio non è il giglio che stringe tra le mani. E' il pane
Pubblicato il 13/06/2026