Cava de’ Tirreni, via De Filippis torna in Commissione dopo anni di annunci: ora servono fatti
Via De Filippis, così come il sottovia di Corso Principe Amedeo, dovrebbe rientrare in una valutazione più ampia della mobilità cittadina
Dopo anni di segnalazioni, annunci e richieste rimaste senza seguito, via Eduardo De Filippis torna al centro dell’attenzione dell’Amministrazione comunale. La IX Commissione Consiliare, convocata per domani, 22 settembre, alle ore 17, discuterà delle criticità legate alla viabilità e alla sicurezza stradale di via De Filippis e del sottovia di Corso Principe Amedeo.
Sul tavolo c’è una richiesta precisa: l’installazione di due sistemi di rilevamento elettronico della velocità e delle infrazioni.
Una richiesta che, per via De Filippis, ha però il sapore del già visto. La strada è da anni segnalata come uno dei punti più delicati della viabilità cittadina, soprattutto per il comportamento indisciplinato di alcuni automobilisti e per il mancato rispetto della segnaletica semaforica.
E proprio le telecamere ai semafori erano state annunciate già nel 2021. L’allora assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale, Germano Baldi, aveva illustrato in Consiglio comunale il progetto per installare sistemi di controllo in via De Filippis e in altre zone della città. Un intervento presentato allora come necessario per contrastare le infrazioni e aumentare la sicurezza.
Sono passati più di cinque anni e quella promessa non ha trovato attuazione. Nel frattempo, il problema è rimasto esattamente lì, sulla stessa strada. Tanto che anche lo scorso anno i residenti sono tornati a segnalare il passaggio con il rosso e a chiedere l’installazione delle telecamere.
È anche su questo che si misura oggi la discontinuità della nuova Amministrazione rispetto a ciò che è stato annunciato e non realizzato negli anni precedenti. Non servono nuove promesse, ma capire se questa volta, dopo una lunga attesa, alle parole seguiranno gli interventi.
La questione, peraltro, non dovrebbe esaurirsi nell’installazione di due dispositivi. Via De Filippis, così come il sottovia di Corso Principe Amedeo, dovrebbe rientrare in una valutazione più ampia della mobilità cittadina.
Da qui anche l’opportunità di una revisione del Piano del traffico. Via De Filippis potrebbe essere uno dei punti da cui partire.
Dopo cinque anni di annunci, ora servono risposte concrete.







