Gennaro Pierri

Ha conseguito la licenza in teologia spirituale e in teologia morale presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. E’ stato recensionista per la rivista Il Cooperatore Paolino, docente di teologia spirituale presso l’Istituto Diocesano di Scienze Religiose dell’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, direttore editoriale del mensile diocesano Fermento, bioeticista nel Comitato Etico dell’ASL Salerno. E’ cultore di materie filosofiche e teologiche, docente di I.R.C. in alcune Scuole Superiori di Cava de’ Tirreni e Presidente del sodalizio Cavalieri della Bolla Pontificia.
La verità che nessuno dice è questa: molte persone non sono stanche perché lavorano troppo. Sono stanche perché non sentono più nulla di autentico. Consumano emozioni veloci tutto il giorno e poi, la sera, restano vuote come stanze dopo una festa
Pubblicato il 19/05/2026
Noi immaginiamo sempre Dio come uno che interviene, sistema, protegge, risolve. Un supervisore cosmico. Invece il Vangelo fa qualcosa di destabilizzante: Dio si sottrae. Lascia spazio. Costringe alla libertà. Gli apostoli, infatti, dopo l’Ascensione non ricevono superpoteri. Restano fragili
Pubblicato il 17/05/2026
Viviamo nell’epoca dei “senza filtri”, dei podcast-confessione, dei video in lacrime registrati con la ring light accesa. Ma quasi nessuno mostra il caos mentre accade davvero
Pubblicato il 15/05/2026
E allora forse la rivoluzione più urgente non è tecnologica. È tornare a usare parole che abbiano conseguenze. Perché una parola autentica cambia gli equilibri. Una parola autentica espone. Una parola autentica non ti lascia identico a prima
Pubblicato il 13/05/2026
Il problema non è che il mondo stia peggiorando. Ogni generazione lo pensa. Il problema è che pretendiamo conseguenze diverse continuando a celebrare le stesse cause
Pubblicato il 12/05/2026
Allora chieditelo davvero: il tuo desiderio ti sta rendendo più umano o più affamato? Più libero o più dipendente? Perché alla fine il problema non è se servirai qualcosa. Il problema è cosa ti inginocchierà
Pubblicato il 08/05/2026
Qui l’addio non è fuga. È diagnosi. Dire che “bisogna lottare sempre” è una mezza verità che diventa tossica. Perché sì, alcune cose vanno attraversate, non abbandonate. Ma altre no. E il punto non è la fatica: è la direzione
Pubblicato il 04/05/2026
Allora sì: se passassimo più tempo in un giardino, ne usciremmo diversi. Non migliori in senso morale, ma meno dipendenti da stimoli continui. Più capaci di reggere il vuoto senza riempirlo subito
Pubblicato il 29/04/2026