Gennaro Pierri

Ha conseguito la licenza in teologia spirituale e in teologia morale presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. E’ stato recensionista per la rivista Il Cooperatore Paolino, docente di teologia spirituale presso l’Istituto Diocesano di Scienze Religiose dell’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, direttore editoriale del mensile diocesano Fermento, bioeticista nel Comitato Etico dell’ASL Salerno. E’ cultore di materie filosofiche e teologiche, docente di I.R.C. in alcune Scuole Superiori di Cava de’ Tirreni e Presidente del sodalizio Cavalieri della Bolla Pontificia.
Quando smetti di essere quello che ride sempre, qualcuno ti chiede se hai problemi. Se cambi idea, ti accusano di incoerenza. Se cresci, c'è sempre chi preferiva il "vecchio te". Così impariamo una forma elegante di prigionia: continuiamo a interpretare il personaggio che tranquillizza gli altri
Pubblicato 7 giorni fa
In un tempo che misura tutto in utilità, rischiamo di smarrire ciò che ci rende umani. Difendere l’inutile significa difendere la vita nella sua forma più autentica
Pubblicato il 30/07/2026
Consumiamo tramonti con la stessa velocità con cui scorriamo un video di quindici secondi. Accumuliamo immagini e perdiamo visioni. Forse la bellezza non è una qualità delle cose. È una forma di fedeltà. La fedeltà di chi, nonostante tutto, continua a credere che sotto la polvere ci sia ancora una scintilla, dentro una crepa possa filtrare la luce e perfino in una giornata qualunque possa nascondersi qualcosa che vale la pena salvare
Pubblicato il 29/07/2026
In questi anni abbiamo dato l'impressione che il cristianesimo fosse soprattutto una lunga lista di rinunce. Non farlo, non andare, non dire, non desiderare. E così, senza accorgercene, abbiamo lasciato che si insinuasse un sospetto terribile: per essere davvero cristiani bisogna imparare a essere un po' meno felici
Pubblicato il 26/07/2026
Viviamo immersi in ciò che ci nutre, eppure finiamo per non riconoscerlo più. La bellezza, quando diventa abitudine, smette di salvarci: è allora che rischiamo di morire di sete mentre siamo ancora nell’acqua
Pubblicato il 24/07/2026
Abbiamo scambiato l’assenza di attriti per benessere, dimenticando che una comunità nasce proprio da ciò che rallenta, espone, coinvolge. Non è il paese a mancare: è la possibilità di appartenere davvero a qualcuno e a un luogo
Pubblicato il 23/07/2026
L'uomo è l'unico essere vivente che continua ad abitare luoghi che non esistono più. Ed è una fortuna. Perché oggi ci stanno convincendo del contrario. Ci educano a essere dappertutto e, lentamente, finiamo per non essere più da nessuna parte
Pubblicato il 22/07/2026
La pace non è assenza di vento: è restare presenti mentre tutto cambia. A volte la quiete più vera nasce proprio dal caos che proviamo ad attraversare
Pubblicato il 21/07/2026
La vita, quella vera, assomiglia molto di più a un fiume. L'acqua non impreca contro le pietre. Le usa. È grazie alle pietre che cambia voce. Noi invece passiamo metà dell'esistenza a spostare sassi immaginari
Pubblicato il 10/07/2026