Gennaro Pierri

Ha conseguito la licenza in teologia spirituale e in teologia morale presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. E’ stato recensionista per la rivista Il Cooperatore Paolino, docente di teologia spirituale presso l’Istituto Diocesano di Scienze Religiose dell’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, direttore editoriale del mensile diocesano Fermento, bioeticista nel Comitato Etico dell’ASL Salerno. E’ cultore di materie filosofiche e teologiche, docente di I.R.C. in alcune Scuole Superiori di Cava de’ Tirreni e Presidente del sodalizio Cavalieri della Bolla Pontificia.
Ci hanno insegnato che la durezza tempra il carattere. Che essere esigenti con se stessi è sinonimo di forza. Ma c’è una differenza enorme tra disciplina e disprezzo. La prima costruisce, il secondo scava. E nel buco che resta è difficile crescere qualcosa di buono
Pubblicato il 12/02/2026
Il Vangelo non chiede mai un atto di fede cieca. Chiede fiducia, sì, ma una fiducia intelligente. «Venite e vedrete», dice Gesù. Non: “Spegnete il cervello e sentite qualcosa”. Quando la folla smette di capire e inizia solo a pretendere miracoli, lui se ne va
Pubblicato il 11/02/2026
In un’epoca che premia la velocità, rallentare è un atto radicale. Quasi sovversivo. Vuol dire dire: non mi lascio dettare il ritmo dalla paura. Vuol dire riconoscere che alcune risposte hanno bisogno di silenzio prima che di parole, di ascolto prima che di azione
Pubblicato il 10/02/2026
Viviamo nell’epoca in cui tutto si misura, ma quasi mai il tempo. Misuriamo i passi, le calorie, i follower, i minuti di attenzione. Eppure il tempo scivola via come una moneta che non guardiamo mai in faccia. Contare i giorni non è un esercizio malinconico. È un atto rivoluzionario
Pubblicato il 09/02/2026
Viviamo in un’epoca che celebra l’istantaneo, il consumo, la velocità. Ma l’amore autentico è lento come la crescita di un albero: non si affretta, non si compra, non si scarica con un clic
Pubblicato il 06/02/2026
Attraverso il tema dei trapianti, una riflessione sul cuore come luogo simbolico dell’identità e della responsabilità verso l’altro. Donare diventa così un gesto etico profondo, che interroga la nostra disponibilità a condividere la vita
Pubblicato il 27/01/2026
Nell’era delle notifiche e degli algoritmi, il tempo sembra non appartenerci più. Riflessione su come le nostre giornate vengano frammentate e consumate, e l'invito a riprendersi il diritto di scegliere come vivere davvero i propri giorni
Pubblicato il 26/01/2026
Il nostro cuore è pieno di amore o solo di rumore? In un'epoca di relazioni "usa e getta", il testo celebra l'amore che "graffia dentro", quello che non cerca filtri e non scappa davanti al dolore. Amare davvero significa consegnare una parte di sé all'altro, accettando la vulnerabilità come unica via per scoprire chi siamo veramente
Pubblicato il 24/01/2026