scritto da Gennaro Pierri - 28 Aprile 2026 07:38

Smettila di spiegarti (ma non per il motivo che pensi)

Il problema non è il fraintendimento occasionale. È l’ossessione di correggere ogni percezione sbagliata, anche quando l’altro non ha alcuna intenzione di capire

Oggi voglio commentare una citazione della grande poetessa Alda Merini: “Chi ti conosce bene non ti fraintende mai. Quando gli altri ti capiscono nel modo sbagliato, non perdere tempo a giustificarti. Volta pagina e goditi la vita”.

C’è una trappola elegante in cui cadiamo ogni giorno: spiegare troppo. Ogni messaggio riletto tre volte, ogni risposta allungata “per non essere fraintesi”. Come se bastasse aggiungere parole per essere capiti. Alda Merini rovescia il tavolo: chi ti conosce davvero non ti fraintende. Attenzione però: non è un invito a parlare male o a sottrarsi alle proprie responsabilità. Se sbagli, chiarisci. Se ferisci, chiedi scusa. Ma c’è una linea sottile tra responsabilità e dipendenza dal giudizio. E molti la oltrepassano senza accorgersene.

Il problema non è il fraintendimento occasionale. È l’ossessione di correggere ogni percezione sbagliata, anche quando l’altro non ha alcuna intenzione di capire. Perché sì: esistono fraintendimenti “attivi”, quelli che le persone scelgono perché confermano ciò che vogliono vedere. E lì spiegarsi non è dialogo. È inseguimento. Merini suggerisce un gesto radicale: fermati. Non tutto merita replica. Non tutte le versioni di te vanno smentite.

Alcune vanno semplicemente lasciate morire di irrilevanza. Questo non ti rende freddo. Ti rende lucido. Perché scegli dove investire energia: nelle relazioni che costruiscono, non in quelle che consumano. Voltare pagina, allora, non è disinteresse. È strategia. È capire che la tua identità non è un comunicato stampa continuo. E forse la domanda giusta diventa un’altra: stai cercando di essere capito… o di essere approvato? La differenza, oggi, vale una vita intera.

Ha conseguito la licenza in teologia spirituale e in teologia morale presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. E’ stato recensionista per la rivista Il Cooperatore Paolino, docente di teologia spirituale presso l’Istituto Diocesano di Scienze Religiose dell’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, direttore editoriale del mensile diocesano Fermento, bioeticista nel Comitato Etico dell’ASL Salerno. E’ cultore di materie filosofiche e teologiche, docente di I.R.C. in alcune Scuole Superiori di Cava de’ Tirreni e Presidente del sodalizio Cavalieri della Bolla Pontificia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.