Cava de’ Tirreni, laboratorio liberaldemocratico: giovedì il PLD si presenta a Palazzo di Città
Nasce anche a Cava un cantiere del Partito Liberaldemocratico guidato da Luigi Marattin per offrire una nuova casa politica al ceto produttivo, ai professionisti e ai giovani. L'appuntamento è fissato per giovedì 24 settembre alle 16:30 presso la Sala Consiliare, dove verranno illustrate le proposte per lo sviluppo e la crescita del territorio
Continua a espandersi la presenza del Partito Liberaldemocratico in Campania e in provincia di Salerno, facendo tappa a Cava de’ Tirreni per presentare ufficialmente la propria struttura cittadina ed avviare un nuovo corso politico. L’appuntamento è fissato per giovedì 24 settembre, alle ore 16:30, presso la Sala Consiliare cittadina, per un incontro pubblico aperto all’intera cittadinanza, agli amministratori locali, ai rappresentanti delle imprese e al mondo delle associazioni.
L’iniziativa metelliana nasce con l’intento di andare ben oltre la semplice presentazione formale di un simbolo o di un gruppo. L’obiettivo dichiarato dal PLD è infatti quello di far nascere a Cava de’ Tirreni un vero e proprio laboratorio liberaldemocratico, capace di aggregare competenze, esperienze amministrative ed energie nuove. Il partito intende rivolgersi con decisione a quel segmento sociale che spesso soffre la mancanza di una rappresentanza politica chiara e pragmatica, vale a dire imprenditori, liberi professionisti, lavoratori, giovani e realtà associative che chiedono una pubblica amministrazione efficiente, servizi migliori e istituzioni capaci di agevolare le opportunità invece di ostacolarle.
A fare gli onori di casa e ad introdurre i lavori sarà l’avvocato Fabio Armenante, iscritto del Partito Liberaldemocratico a Cava de’ Tirreni. Seguiranno poi i contributi diretti di Pasquale Lauri, segretario regionale del PLD Campania, e di Antonluca Cuoco, segretario provinciale di Salerno.
Nel tracciare le linee guida dell’iniziativa, il segretario provinciale Antonluca Cuoco ha sottolineato come Cava de’ Tirreni rappresenti una realtà fondamentale per il territorio. Secondo Cuoco è prioritario costruire in città una presenza politica che non nasca dalla semplice contrapposizione agli altri, ma dalla volontà di elaborare proposte concrete. L’intento è portare nel dibattito pubblico una cultura fondata su libertà, responsabilità, merito, concorrenza e valorizzazione della libera iniziativa, interrogandosi sul peso del fisco locale, sulla rendita che immobilizza le risorse e sugli sprechi della spesa pubblica, convinti che meno tasse e meno spesa improduttiva significhino più investimenti e più sviluppo per le imprese.
Sulla stessa linea d’onda si inserisce il messaggio del segretario regionale Pasquale Lauri, il quale ribadisce che il progetto mira a costruire una rete di persone e di competenze piuttosto che un’organizzazione fondata sulle semplici appartenenze personali, riportando così al centro della politica il merito delle idee e la capacità di realizzarle attraverso figure credibili.
L’evento si inserisce in un più ampio percorso di radicamento che punta a offrire un’alternativa culturale e politica sia al populismo sia alla politica personalistica. Durante la manifestazione verranno affrontati argomenti centrali per il futuro della comunità, quali lo sviluppo economico, la promozione del commercio, la qualità dei servizi pubblici, la mobilità, la promozione turistica e la sicurezza, sempre nell’ottica di un rinnovato e costruttivo rapporto tra le amministrazioni locali e i cittadini.







