scritto da Redazione Ulisseonline - 01 Ottobre 2026 16:53

Proteggersi online: le abitudini che aiutano a ridurre i rischi

Parlare di hackeraggio non significa immaginare che ogni attività online sia pericolosa. Significa conoscere i rischi più comuni e adottare alcune abitudini che rendono più difficile compromettere un account o un dispositivo

Usiamo internet per lavorare, acquistare, parlare con amici e familiari e gestire servizi importanti. Per questo la sicurezza digitale riguarda ormai la vita quotidiana. Anche i tentativi di accesso illecito assumono forme diverse: accanto agli attacchi tecnici ci sono messaggi che imitano comunicazioni familiari e cercano di convincere le persone a condividere password o altri dati.

Parlare di hackeraggio, però, non significa immaginare che ogni attività online sia pericolosa. Significa conoscere i rischi più comuni e adottare alcune abitudini che rendono più difficile compromettere un account o un dispositivo.

Perché alcuni tentativi di frode sono così convincenti

Un messaggio può sembrare inviato dalla propria banca, da un corriere o da un servizio che si usa spesso. Può chiedere di confermare un pagamento, aggiornare i dati o risolvere un presunto problema di accesso. È il meccanismo del phishing: indurre una persona a inserire informazioni riservate su una pagina falsa o a compiere un’azione che normalmente eviterebbe.

Queste comunicazioni possono essere preparate e inviate a molte persone con relativa facilità. Una grafica curata, il nome corretto di un servizio e un tono urgente le rendono credibili anche senza tecniche informatiche complesse. Prima di seguire un link ricevuto via email o messaggio, conviene aprire direttamente l’app o digitare l’indirizzo del sito che si conosce. Se resta un dubbio, si può contattare l’organizzazione attraverso i suoi canali ufficiali.

Password e accessi: da dove iniziare

La prima misura pratica è usare password diverse per gli account importanti. Se la stessa password viene riutilizzata, la sua esposizione su un servizio può mettere a rischio anche gli altri. Un gestore di password aiuta a crearne di lunghe e a conservarle senza doverle ricordare tutte.

Dove disponibile, è utile attivare anche l’autenticazione a più fattori, soprattutto per email, servizi bancari e account di lavoro. Richiedendo una seconda verifica, rende più difficile entrare in un account anche quando qualcuno ne conosce la password. È bene, inoltre, trattare le richieste di approvazione inattese come un segnale da controllare, anziché confermarle automaticamente.

Aggiornamenti, reti e VPN

Aggiornare sistema operativo, browser e applicazioni è un’altra abitudine semplice. Gli aggiornamenti possono correggere difetti di sicurezza già individuati, oltre a migliorare il funzionamento dei programmi. Attivare quelli automatici riduce il rischio di dimenticarsene.

Quando si naviga fuori casa, vale la pena prestare attenzione anche alla rete utilizzata. Una VPN crea una connessione cifrata tra il dispositivo e il servizio VPN e può essere utile, per esempio, quando si usa una rete Wi-Fi condivisa. Chi vuole capire come funziona e valutare le caratteristiche di un prodotto, trova tutte le informazioni su questo servizio VPN qui. La VPN resta uno strumento specifico: non riconosce al posto dell’utente un falso messaggio e non sostituisce password solide o verifiche aggiuntive.

La sicurezza come abitudine quotidiana

Proteggersi online richiede soprattutto piccoli controlli ripetuti nel tempo. Verificare il mittente di una richiesta insolita, fare attenzione all’indirizzo di una pagina, aggiornare i dispositivi e controllare gli accessi ai propri account sono gesti alla portata di tutti.

Non serve diventare esperti di informatica né navigare con preoccupazione costante. Conoscere il funzionamento delle frodi più comuni permette di usare i servizi digitali con maggiore consapevolezza e di fermarsi qualche istante quando una richiesta appare insolita. (Redazionale)

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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