Cittadinanza e polemiche inutili
Il caso di Cadoneghe riaccende accuse e fraintendimenti. Il sindaco Schiesaro rivendica di aver applicato la legge sulla lingua italiana
Il nostro è un Paese che ama le polemiche, spesso inutili. Tra queste rientra la vicenda del sindaco di Cadoneghe, Marco Schiesaro. Ha negato la cittadinanza a una donna marocchina residente da 15 anni, sostenendo che non conoscesse l’italiano in modo adeguato. Durante il giuramento, alla domanda «come stai?» la donna avrebbe risposto «Riad», fraintendendo il senso della frase. Secondo il sindaco, aveva memorizzato il testo ma si è bloccata dopo «Io giuro». Schiesaro ha sospeso la procedura chiedendo il certificato linguistico B1, requisito previsto dalla legge italiana per ottenere la cittadinanza. Nello stesso giorno, una brasiliana, una moldava e una iraniana hanno completato il giuramento senza difficoltà. Altro che razzismo: il sindaco ha semplicemente applicato la norma. Punto.





