Cava de’ Tirreni… i pedoni sono in pericolo!

0
337

Riceviamo e pubblichiamo

I pedoni a Cava de’ Tirreni sono in pericolo!

Frase provocatoria, vero. Ma non è lontana dalla realtà a cui assistiamo da qualche tempo a questa parte. Una prova a chi riesce ad attraversare la strada senza venir investito, sarà inserita per la prossima Disfida 2023.

Scherzi a parte, la situazione è attualmente tragica.

Sebbene l’utilizzo della telecamera posta nell’intersezione tra Via dei Fabbri e Via XXV Luglio, stia facendo molto celermente il suo dovere per la tutela del cittadino e delle casse comunali, lo stesso non si può dire su altre strade.

Nello specifico Viale Massimiliano Randino, Viale Benedetto Gravagnuolo e Via delle Arti e dei Mestieri, sono costantemente percorse a velocità superiore al consentito dal Codice della Strada. Esponendo i cittadini accorti e giustamente prudenti, a possibili incidenti fra veicoli e fra questi ed il malcapitato pedone.

L’installazione su queste arterie, di proprietà e gestione comunale, di sistemi di rivelazione della velocità, con relativa commissione dell’infrazione – i famosi Autovelox – potrebbero salvare capra e cavoli: l’incolumità dei cittadini e rimpinguare le carenti casse comunali con i fondi che sarebbero utilizzati per il rifacimento del manto stradale e della viabilità ordinaria.

Come affermava una pubblicità di un tempo “Basta poco, che ce vo’ “.

Altra zona non ad alta velocità, ma ad alta pericolosità è rappresentata da Viale Marconi e con la sua intersezione a Via Matteo della Corte e Via Generale Sabato Martelli Castaldi, dove sarebbe auspicabile l’introduzione di una “zona 30 km/h “ istituita medianti rilevatori di velocità. Stesse modalità degli autovelox, ma gestione del traffico molto più intelligente.

Si potrebbe procedere anche all’installazione dei semafori SMART, ma ora andremo verso un discorso di città digitalizzata, che attualmente non è ancora “pensabile”.

Ed in tutto questo, la nostra amministrazione che tutele sta approntando per i propri cittadini? Cosa ha intenzione o cosa ha fatto in merito? Soprattutto è a conoscenza di questa problematica sentita dalla città?

Come vogliamo essere una città “green” se non pensiamo alla salvaguardia dei percorsi pedonali?

Spero di esser prontamente replicato a queste mie domande: con l’augurio di aver sbattuto in faccia un qualcosa di concreto e non i “poi faremo, poi vedremo”.

 

Ing. Michele Picariello

Responsabile cittadino del dipartimento

“Innovazione e Smart City” di Fratelli d’Italia

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.