scritto da Pasquale Petrillo - 12 Maggio 2026 08:56

Riforma elettorale, nodi aperti

Il centrodestra apre al confronto sulla legge elettorale, puntando su stabilità e governabilità. Restano però forti dubbi su premio di maggioranza e preferenze

foto Giovanni Armenante

Il centrodestra ha proposto un tavolo con le opposizioni sulla nuova legge elettorale, sostenendo che la riforma serva a garantire maggiore stabilità politica e governi più solidi. Tra le ipotesi in campo ci sono un sistema proporzionale con premio di maggioranza e un possibile ballottaggio. Il confronto resta aperto e sarà decisivo per capire se si arriverà a una riforma condivisa. Le principali criticità sono due. La prima riguarda il premio di maggioranza: si ragiona sull’assegnazione di 70 deputati e 35 senatori a chi supera il 40% dei voti. Una soluzione che rischia di alterare la rappresentatività, pur nascendo dall’esigenza di evitare il “pantano” evocato dalla premier Giorgia Meloni, cioè situazioni di equilibrio tra schieramenti che favoriscono governi di larghe intese. La seconda questione riguarda l’introduzione delle preferenze e il superamento delle liste bloccate. Senza questo cambiamento resterebbe infatti il problema della scarsa rappresentatività parlamentare e della cooptazione partitica. Un meccanismo che negli ultimi anni ha contribuito a indebolire la qualità della democrazia italiana.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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