scritto da Francesca Faiella - 12 Maggio 2026 11:27

Cava de’ Tirreni, l’Associazione Eugenio Rossetto alla ricerca di famiglie cavesi ospitali e solidali

Le famiglie disponibili dovrebbero preferibilmente risiedere a Cava con figli/ figlie di età compresa tra i 12 ed i 18 anni ed avere almeno un membro di famiglia che parli inglese

Il Presidente Ferdinando Castaldo D’Ursi all’ultima assemblea di Neve Shalom Wahat al-Salam Italia

Per l’estate 2026 l’Associazione Eugenio Rossetto sta programmando di accogliere a Cava de’ Tirreni nuovamente un gruppo di ragazze e ragazzi ebrei ed arabi, tutti cittadini israeliani, che vivono nella comunità in Israele di Neve’ Shalom Wahat Al Salam (Oasi di pace in ebraico ed arabo). Questa comunità costituisce da decenni un esempio unico di convivenza pacifica tra ebrei e palestinesi con la sua stessa esistenza e per le attività che svolge.

L’intenzione dell’Associazione è quella di ripetere l’esperienza di accoglienza della scorsa estate: con grande successo infatti sei ragazzi e due ragazze, tra i 13 ed i 15 anni, membri del club dei giovani di Neve Shalom Wahat al Salam, sono stati ospitati da famiglie cavesi tra il 18 ed il 27 agosto 2025 (vedi qui). Un soggiorno che per gli ospiti è stata non solo una vacanza, ma anche una parentesi tra le tensioni e gli echi di guerra che per tutti si sono acuiti dal 7 ottobre 2023. Rappresenta inoltre un’esperienza di vita nel loro percorso di formazione come cittadini attivi e consapevoli, promotori di un cambiamento nella loro società, per un superamento dei conflitti.

Per le famiglie accoglienti e per i ragazzi italiani si tratta di un’occasione, come l’anno scorso, per creare rapporti, conoscenza, amicizia. Quindi anche quest’anno c’è bisogno di famiglie che si offrano di accogliere e ospitare giovani ragazzi presumibilmente nel periodo della prima decade del prossimo luglio. Le famiglie disponibili dovrebbero preferibilmente risiedere a Cava con figli/ figlie di età compresa tra i 12 ed i 18 anni ed avere almeno un membro di famiglia che parli inglese.

“Collaborare all’ospitalità di questi ragazzi non è solo un gesto di generosa disponibilità – afferma il presidente dell’Associazione Ferdinando Castaldo D’Ursi. “Significa anche partecipare ad un percorso di pacificazione di quelle terre dilaniate dall’odio e dalla strage. Vi chiediamo di non “stare solo a guardare” ma di cogliere questa opportunità. Contattateci per offrire la vostra collaborazione!”
Contatti: cellulare: 335 62 84 485 – mail: fercasta@tin.it

Cavese, laureata in Letterature comparate alla Sapienza di Roma, insegna lettere in una scuola media di Cava. Ama la letteratura, il teatro e il lindy hop, si dedica al giornalismo per passione.

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