scritto da Giuseppe Carratù - 25 Maggio 2026 08:00

Carburanti, in Italia si paga meno che Francia e Germania: benzina a 1,739 euro contro 1,82 di Parigi e 1,93 di Berlino

Carburanti, l’Italia regge lo shock Hormuz: aumenti più bassi di Francia e Germania. Taglio delle accise e struttura dei prezzi attenuano l’impatto della crisi energetica: benzina e gasolio italiani restano sotto i livelli di Parigi e Berlino per tutto il periodo di massima tensione

Analisi del Centro studi dell’associazione: hanno funzionato le misure del governo sulle accise, i rincari da Hormuz sono stati la metà. I prezzi nel nostro Paese sotto la media UE. Il vicepresidente Spadafora: «L’intervento del governo Meloni sul taglio delle accise ha funzionato e i numeri lo dimostrano con precisione»

L’esplosione dei prezzi dei carburanti seguita alla chiusura dello Stretto di Hormuz non ha colpito in modo uniforme l’Europa. Secondo l’analisi del Centro studi di Unimpresa, l’Italia ha assorbito lo shock energetico in condizioni relativamente migliori rispetto ai principali partner continentali, mantenendo per tutto il periodo valori alla pompa inferiori a quelli di Francia e Germania.

Prima dell’escalation militare del 28 febbraio, i prezzi nei quattro grandi paesi UE erano sostanzialmente allineati: in Italia la benzina costava 1,655 euro al litro e il gasolio 1,702, con Francia e Germania leggermente più care e la Spagna più bassa grazie a una fiscalità ridotta. La chiusura di Hormuz — da cui transitava circa un quinto del petrolio mondiale — ha però innescato un’impennata immediata dei listini.

Nel solo mese di marzo la benzina tedesca ha superato i 2 euro al litro, quella francese si è avvicinata, mentre in Italia il rialzo è stato più contenuto. Tra il 23 febbraio e il 20 aprile, periodo che fotografa la fase più acuta della crisi, la benzina è aumentata del 7% in Italia, contro il +18% della Francia, il +15% della Germania e il +12% della media UE. Sul gasolio, l’incremento italiano del 24% resta sotto il +28% francese e il +29% tedesco.

Il divario riguarda anche i valori assoluti. Alla rilevazione del 6 aprile, la benzina italiana era a 1,761 euro al litro, contro 2,031 in Francia e 2,241 in Germania. Il gasolio si attestava a 2,092 euro, mentre Parigi e Berlino superavano rispettivamente 2,23 e 2,43 euro al litro. Solo sul diesel l’Italia si colloca leggermente sopra la media UE, complice una fiscalità storicamente più pesante su quel prodotto.

Determinante, secondo Unimpresa, l’intervento fiscale del governo. Dal 19 marzo il taglio delle accise di 20 centesimi al litro — pari a uno sconto effettivo di circa 24,4 centesimi con l’IVA — ha prodotto effetti immediati: in una settimana l’Italia è risalita di sette posizioni nella graduatoria europea del gasolio. La misura è stata poi prorogata e rimodulata, con un costo complessivo superiore al miliardo di euro.

Alla rilevazione del 4 maggio, con la tensione in attenuazione, la benzina italiana si attestava a 1,739 euro al litro contro una media UE di 1,809; il gasolio a 2,046 contro 1,934. «L’intervento del governo Meloni sul taglio delle accise ha funzionato e i numeri lo dimostrano», commenta il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora, sottolineando come l’Italia abbia registrato rincari sensibilmente inferiori a quelli di Francia e Germania.

Il quadro complessivo mostra dunque un’Europa divisa tra diversi livelli di esposizione ai mercati del greggio, capacità di intervento fiscale e struttura dei prezzi preesistente. L’Italia, pur colpita da uno shock severo, ha mantenuto un differenziale favorevole rispetto ai partner continentali, confermandosi al di sotto della media UE per la benzina e in linea o poco sopra per il gasolio.

clicca qui per leggere la news di Unimpresa

 

 

Dottore commercialista iscritto all’Ordine Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di di Salerno; Revisore legale dei conti; Docente di fascia A per corsi avviamento start-up Invitalia, l'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Ministero dell'Economia. Specializzato in consulenza fiscale, consulenza gestionale-amministrativa-contabile e societaria per piccole e medie imprese; Formazione ed orientamento personale dipendente; Attività peritali di imprese e società commerciali; Direttore della pagina Fb Fiscal Coach.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.