Giuseppe Carratù

Dottore commercialista iscritto all’Ordine Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di di Salerno; Revisore legale dei conti; Docente di fascia A per corsi avviamento start-up Invitalia, l'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Ministero dell'Economia. Specializzato in consulenza fiscale, consulenza gestionale-amministrativa-contabile e societaria per piccole e medie imprese; Formazione ed orientamento personale dipendente; Attività peritali di imprese e società commerciali; Direttore della pagina Fb Fiscal Coach.
Nel 2025 i ricorsi tributari diminuiscono grazie a conciliazioni e tregua fiscale, ma il contenzioso resta elevato e complesso. Un contribuente su tre ottiene ragione: un segnale critico per la qualità del sistema fiscale
Pubblicato 7 giorni fa
Secondo la CNA, se l’economia italiana avesse seguito il ritmo medio di crescita europeo negli ultimi trent’anni, oggi il Pil sarebbe più alto di circa 400 miliardi di euro. A frenare lo sviluppo non sarebbero state le piccole imprese, ma ritardi strutturali, investimenti insufficienti e costi elevati per il sistema produttivo
Pubblicato il 25/06/2026
Nel 2025 le erogazioni per la prima casa crescono oltre il 25%, trainate da tassi in calo e garanzie pubbliche. Ma il mercato rivela una distorsione: chi ha redditi più bassi paga il mutuo più caro
Pubblicato il 23/06/2026
Il re sorprende Washington con un discorso lucido e autorevole, richiamando le radici comuni delle democrazie anglosassoni e ammonendo chi pensa di riscrivere alleanze e storia per convenienza
Pubblicato il 01/05/2026
Una possibile distensione tra Stati Uniti e Iran potrebbe generare effetti economici rilevanti per l’Italia, con benefici stimati superiori ai 6 miliardi di euro l’anno tra energia, inflazione e costi industriali. Secondo l’analisi di Unimpresa, il miglioramento dei rapporti geopolitici favorirebbe un calo dei prezzi delle materie prime energetiche, una riduzione delle tensioni sui mercati e un alleggerimento dei costi per imprese e famiglie. Il ruolo strategico dello Stretto di Hormuz, snodo chiave per il petrolio mondiale, resta centrale nel determinare l’impatto economico globale
Pubblicato il 11/04/2026
L’escalation militare in Iran ha fatto salire il prezzo del petrolio, ma in Italia l’aumento del diesel alla pompa è stato molto più rapido e marcato rispetto ai costi della materia prima. Secondo un’analisi del Centro studi Unimpresa, dietro i rincari si nasconderebbero dinamiche speculative lungo la filiera dei carburanti, con extra-profitti stimati fino a 7 miliardi di euro l’anno
Pubblicato il 10/03/2026