scritto da Giuseppe Carratù - 25 Agosto 2026 10:11

L’Italia sotto pressione: la guerra in Iran presenta un conto energetico da 12 miliardi di euro

In sei mesi la crisi nel Golfo ha gonfiato la spesa per carburanti, elettricità e gas, colpendo soprattutto famiglie e piccole imprese. Un’ondata di rincari che si traduce in una vera e propria tassa energetica sull’economia italiana

In appena sei mesi la guerra in Iran ha imposto all’Italia un costo energetico straordinario, stimato dalla CNA in circa 11,8 miliardi di euro tra il primo marzo e il 31 agosto.

È un impatto che attraversa tutte le principali voci della bolletta nazionale, dai carburanti all’elettricità fino al gas, e che si traduce in un peso diretto sulle famiglie e sulle imprese, soprattutto quelle più piccole, già esposte alla volatilità dei mercati e con minori strumenti per proteggersi dai rincari. La componente più onerosa è quella dei carburanti, che da sola vale 5,8 miliardi di euro di spesa aggiuntiva. A luglio la domanda di benzina ha raggiunto 900mila tonnellate, il livello più alto degli ultimi sedici anni, mentre il gasolio ha registrato una flessione dell’8,4%. Nonostante il calo dei consumi, i prezzi alla pompa – 1,908 euro al litro per la benzina e 2,027 per il gasolio – hanno continuato a spingere verso l’alto il conto complessivo, confermando la mobilità come uno dei settori più colpiti dalla crisi nel Golfo.

Anche l’elettricità ha contribuito in modo significativo all’aumento della spesa, con un aggravio stimato tra 3,7 e 3,8 miliardi di euro. A luglio il fabbisogno nazionale ha toccato 32,5 TWh, massimo storico per il mese, segno che lo shock dei prezzi non ha frenato la domanda. Le quotazioni sul mercato elettrico sono rimaste elevate anche nella seconda metà di agosto, alimentando ulteriori tensioni e incertezza. Il gas consumato direttamente da famiglie e imprese ha aggiunto un ulteriore peso, pari a circa 2-2,2 miliardi di euro, completando un quadro di rincari diffusi che non hanno risparmiato nessuna componente energetica.

Per contenere l’impatto, il governo ha mobilitato oltre 2,3 miliardi di euro tra riduzioni delle accise, crediti d’imposta e altre misure di sostegno, interventi utili ma insufficienti a compensare la portata dello shock.

clicca qui per leggere la news CNA

 

Dottore commercialista iscritto all’Ordine Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di di Salerno; Revisore legale dei conti; Docente di fascia A per corsi avviamento start-up Invitalia, l'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Ministero dell'Economia. Specializzato in consulenza fiscale, consulenza gestionale-amministrativa-contabile e societaria per piccole e medie imprese; Formazione ed orientamento personale dipendente; Attività peritali di imprese e società commerciali; Direttore della pagina Fb Fiscal Coach.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.