scritto da Redazione Ulisseonline - 24 Agosto 2026 12:01

Una rete salvavita per il Sud Italia: il 19 settembre DefibRider porta la cardioprotezione tra i motociclisti

A Pontecagnano Faiano il grande motoraduno diventa un evento di prevenzione: il cardiologo Giuseppe Colangelo rilancia l’appello per una cardioprotezione diffusa e una comunità più consapevole di fronte all’arresto cardiaco improvviso

dottore Giuseppe Colangelo

Costruire una rete salvavita che unisca territorio, cittadini formati, defibrillatori accessibili e sistema dell’emergenza. È l’obiettivo che il cardiologo e istruttore di primo soccorso Giuseppe Colangelo continua a promuovere, con particolare attenzione al Sud Italia, dove la cardioprotezione deve diventare più capillare e realmente integrata nella vita quotidiana.

Il messaggio è chiaro: installare un DAE non basta. Serve una comunità capace di riconoscere l’arresto cardiaco, attivare rapidamente i soccorsi, iniziare le manovre salvavita e utilizzare il defibrillatore quando disponibile. Ogni minuto, in quei momenti, può cambiare un destino.

Con questo spirito, il 19 settembre l’associazione Il Cuore Tra le Mani APS, insieme a professionisti ed esperti del settore, parteciperà al grande motoraduno presso Isola Verde Acquapark di Pontecagnano Faiano. Un evento che, oltre alla passione per le due ruote, diventerà un’importante occasione di sensibilizzazione sulla prevenzione cardiovascolare e sulla morte cardiaca improvvisa.

Tra i protagonisti ci sarà DefibRider, il motociclista misterioso nato dal progetto divulgativo di Colangelo: un moderno supereroe che non brandisce armi, ma un defibrillatore, simbolo di una battaglia combattuta a favore della vita. Incontrerà motociclisti, famiglie e partecipanti per parlare di prevenzione, intervento precoce e cultura del primo soccorso, trasformando la moto in un mezzo di comunicazione che porta la cardioprotezione da una città all’altra.

L’iniziativa vuole ricordare che di fronte a un arresto cardiaco nessuno dovrebbe sentirsi spettatore. Sapere cosa fare nei primi minuti può trasformare chiunque nel primo anello della catena della sopravvivenza.

«La vera sfida – sottolinea Colangelo – è creare una rete nella quale i defibrillatori non siano elementi isolati, ma punti di una cardioprotezione diffusa, conosciuta e accessibile. Perché nell’arresto cardiaco ogni minuto conta».

Il 19 settembre, DefibRider tornerà in sella per ribadirlo: la battaglia contro la morte cardiaca improvvisa si combatte con conoscenza, formazione e partecipazione. Salvare una vita può cominciare dalle mani di ciascuno di noi.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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