Schlein, leadership in bilico
La segretaria Pd prova a riaffermare la guida del campo largo mentre cresce il confronto con Conte. Le tensioni interne e le divisioni dell’alleanza restano l’arma più forte del centrodestra
Alla Direzione del Pd, Elly Schlein ha provato ieri a richiamare il partito e Giuseppe Conte, che insidia la sua leadership nel campo largo. «In qualsiasi altro Paese europeo il partito che ha un voto in più guida il governo. Si chiama democrazia, non egemonia», ha detto, cercando di fissare un principio che finora non era riuscita a imporre. Il problema è che lo fa tardi, quando il terreno sotto di lei ha già iniziato a cedere. Non aveva alternative: o rilanciare, o arrendersi. Nel campo largo il confronto con Conte continuerà e nel Pd il malcontento non si spegnerà presto. Una soluzione arriverà, ma è difficile prevedere in quali condizioni. Intanto, nel centrodestra c’è chi spera che le divisioni dell’avversario — più ancora della questione Vannacci — possano aprire la strada a una nuova vittoria alle prossime elezioni politiche.





