scritto da Pasquale Petrillo - 02 Ottobre 2026 09:03

La ferocia della pena capitale

L’esecuzione di Christa Pike in Tennessee diventa un caso simbolico della brutalità e dell’arretratezza della pena di morte. Un episodio che rivela una giustizia disumana inefficace e lontana da ogni idea di civiltà moderna

foto Giovanni Armenante

Quello che è accaduto a Christa Pike in questi giorni è una delle più clamorose smentite della pena di morte. In un carcere del Tennessee è stata eseguita la condanna di questa cinquantenne che, a diciotto anni, aveva ucciso con ferocia una compagna per motivi passionali. Le hanno iniettato due siringhe che l’hanno stordita, ma non uccisa. Ora è in ospedale, in condizioni disperate. Un esito che solleva una domanda inevitabile: come può un Paese moderno come gli Stati Uniti tollerare una giustizia così violenta, disumana e persino vendicativa? Più che una dimostrazione di civiltà, sembra l’ennesimo esempio di una pratica che contraddice la stessa idea di civiltà che l’America pretende di rappresentare.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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