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Prima uscita pubblica per Accarino, che ufficializza la candidatura alla presenza dell’intera nomenclatura del centrosinistra: dal sindaco uscente Vincenzo Servalli agli assessori e consiglieri comunali, fino ai dirigenti dei partiti della coalizione. L’incontro nella sede elettorale segna il passaggio di consegne politico-amministrativo e rilancia la continuità con gli undici anni di governo cittadino. Dopo mesi di tensioni interne e trattative nel “campo largo”, la coalizione si ricompatta e presenta Accarino come guida per il nuovo ciclo amministrativo
Pubblicato il 26/03/2026
Il Partito Democratico di Cava de’ Tirreni conferma la propria adesione alla coalizione progressista in vista delle amministrative. Dopo un confronto con i vertici provinciali, il circolo cittadino ribadisce la volontà della maggioranza di sostenere l’alleanza riformista e di contribuire alla definizione del progetto politico del centrosinistra, mentre proseguono in queste ore gli ultimi passaggi di coordinamento tra i partiti
Pubblicato il 15/03/2026
Il Partito Democratico provinciale evita la scelta tra Accarino e Senatore e rimanda tutto a primarie da tenere in dieci giorni, ma la mossa appare più un espediente per prendere tempo che un vero slancio democratico. Intanto, nel centrosinistra cresce la confusione e gli avversari ringraziano
Pubblicato il 15/03/2026
In una fase segnata da confusione, personalismi e strategie di corto respiro, il dibattito sulle candidature a Sindaco di Cava de’ Tirreni appare sempre più distante dalle esigenze reali della comunità. Nella sua lettera aperta al nostro giornale l’ingegnere Massimo Mariconda denuncia l’incapacità delle forze politiche locali di proporre un progetto credibile, autonomo e realmente discontinuo rispetto al passato, mentre i cittadini attendono serietà, chiarezza e programmi concreti. In gioco non c’è solo una griglia di nomi, ma la possibilità per la città di ritrovare orgoglio, visione e un ruolo all’altezza della sua storia
Pubblicato il 18/02/2026
Il video del Pd contro il SÌ al referendum sulle carriere dei magistrati viene duramente criticato da Luigi Marattin, che lo giudica offensivo, incoerente e populista. Ricorda che la riforma completa quella del 1988 voluta da Giuliano Vassalli. Uno scivolone, quello del Pd, che trasforma un tema serio in propaganda fuorviante
Pubblicato il 05/02/2026