scritto da Giuseppe Carratù - 01 Maggio 2026 07:50

Carlo III, la lezione che Trump non si aspettava

Il re sorprende Washington con un discorso lucido e autorevole, richiamando le radici comuni delle democrazie anglosassoni e ammonendo chi pensa di riscrivere alleanze e storia per convenienza

Confessiamolo: nessuno si aspettava che re Carlo III riuscisse a reggere il confronto con il grossolano Trump durante la sua visita negli Stati Uniti. E invece ci siamo dovuti ricredere. Anzi, il sovrano ha finito per impartire al presidente americano una lezione a tutto tondo.

Il suo discorso al Congresso ha colpito per lucidità e statura politica. Per anni Carlo era rimasto nell’ombra della madre, Elisabetta II, e segnato dagli scandali familiari e dalla dolorosa vicenda con Diana, amatissima dal popolo britannico. A Washington, però, si è presentato con autorevolezza, conquistando la scena.

Il cuore del suo intervento, come hanno notato molti osservatori, è stato il richiamo alle radici comuni tra Stati Uniti e Regno Unito. La Rivoluzione americana non fu una ribellione contro un potere assolutista, ma la rivendicazione di diritti già presenti nella tradizione britannica — dalla Magna Carta alla Dichiarazione dei Diritti del 1689 — che gli americani del 1776 ampliarono e resero universali. Carlo ha ricordato come questi principi continuino a sostenere le istituzioni democratiche, comprese quelle statunitensi.

In altre parole, la cultura democratica anglosassone, pur nelle sue differenze, affonda in una matrice condivisa.

Il re ha poi sottolineato che nessuna nazione è sovrana in modo assoluto: ogni Paese deve riconoscere i propri debiti storici e i vincoli ereditati dal passato. Un messaggio percepito in aula come un chiaro contrasto con visioni politiche che tendono a riscrivere regole e alleanze secondo convenienze del momento.

Una stoccata, sobria e regale, alla politica trumpiana.

In conclusione, Carlo ha ricordato a quanti — e negli Stati Uniti non sono pochi — che alleanze e amicizie nate da un comune sentire non possono essere cancellate d’emblée, magari per ripicca, senza memoria né consapevolezza della storia.

Dottore commercialista iscritto all’Ordine Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di di Salerno; Revisore legale dei conti; Docente di fascia A per corsi avviamento start-up Invitalia, l'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Ministero dell'Economia. Specializzato in consulenza fiscale, consulenza gestionale-amministrativa-contabile e societaria per piccole e medie imprese; Formazione ed orientamento personale dipendente; Attività peritali di imprese e società commerciali; Direttore della pagina Fb Fiscal Coach.

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