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Le tensioni tra Stati Uniti e Iran tornano a salire dopo le nuove dichiarazioni di Donald Trump, che avverte Teheran di un possibile attacco “più duro di quello di giugno” se non rinuncerà al programma nucleare. L’Iran replica promettendo una reazione senza precedenti
Pubblicato il 29/01/2026
Mentre i conflitti in Medio Oriente tornano a infiammarsi, continuiamo a considerarli inevitabili e distanti. Ma ogni guerra accettata come necessaria scava una frattura anche nelle nostre coscienze. Interrogarci sulla pace oggi significa smettere di delegare la violenza e iniziare a riconoscere la nostra responsabilità collettiva
Pubblicato il 15/01/2026
La repressione delle proteste in Iran raggiunge livelli senza precedenti, con cifre sui morti drasticamente divergenti. Il regime resiste, la rivolta continua, il mondo resta a guardare
Pubblicato il 14/01/2026
Repressione durissima in Iran: decine di morti, migliaia di arresti e ospedali al collasso mentre il regime oscura Internet. Crescono gli appelli internazionali e della diaspora per dare voce ai manifestanti
Pubblicato il 11/01/2026
Le proteste contro il regime iraniano continuano senza sosta mentre la repressione si intensifica e il Paese affronta blackout digitali e tensioni interne. Crescono le pressioni internazionali e si moltiplicano le indiscrezioni su possibili piani di fuga dei vertici della Repubblica islamica
Pubblicato il 09/01/2026
Scioperi, proteste studentesche e repressione armata scuotono il Paese. Il regime promette dialogo mentre gli Usa sostengono apertamente i manifestanti
Pubblicato il 31/12/2025
L'impressione è che, contrariamente a quanto sostengono gli americani, il programma di arricchimento dell'uranio da parte degli iraniani dovrebbe riprendere
Pubblicato il 25/06/2025
La verità è che nessuno dei due paesi belligeranti poteva portare avanti una guerra devastante e dispendiosa. Trump, al suo solito, annuncia che ci sarà una pacificazione a lungo termine della regione. E' di sicuro un apprezzabile auspicio, ma in proposito i dubbi prevalgono sulla speranza
Pubblicato il 24/06/2025
Il quadro è non solo complesso ma presenta una pressoché totale assenza di informazioni almeno attendibili se non proprio certe. Questo per dire che tutto può succedere, ma la sensazione è che questa guerra continuerà ancora per un bel po'. Nella speranza, ovviamente, che non ci sia un allargamento dei belligeranti con conseguente escalation militare
Pubblicato il 23/06/2025
Se i rincari si consolidano, l’intero sistema produttivo italiano rischia di perdere competitività. Particolarmente colpiti i settori metallurgico, ceramico, alimentare, carta e vetro, ma anche la piccola manifattura e l’artigianato sono esposti a forti rincari delle bollette energetiche. E i costi, inevitabilmente, si scaricheranno sui consumatori finali. In parallelo, il carovita colpirà soprattutto beni di largo consumo come pasta, pane, latte e trasporti. Le imprese pagano il primo conto, ma i cittadini – soprattutto quelli a reddito fisso – subiscono quello finale
Pubblicato il 23/06/2025
L'Iran di sicuro cercherà di reagire anche contro gli Stati Uniti, ma l'entrata in guerra della superpotenza americana potrebbe anche accelerare la fine delle ostilità
Pubblicato il 22/06/2025
Trump, imprevedibile come sempre, gioca a nascondino. Appoggia Israele ed è entusiasta di Netanyahu. Nello stesso tempo spinge l'Iran a cedere e a dialogare. In pratica, blandisce e minaccia il regime degli ayatollah, mettendo in gioco anche Putin. All'apparenza, un modo di agire come sempre confuso. Forse però c'è una strategia che non conosciamo
Pubblicato il 17/06/2025
Ormai è chiaro che la guerra è in corso senza nessuna speranza di un cessate il fuoco immediato. I due paesi non sembrano intenzionati a fermare le ostilità
Pubblicato il 15/06/2025
Il governo Netanyahu punta a rovesciare il regime teocratico che governa dal 1979 l'Iran. E' una speranza molto flebile, al momento, più che altro si tratta di una pia illusione
Pubblicato il 14/06/2025
La situazione è molto delicata. Tuttavia, questo scontro era ormai diventato inevitabile. La politica del regime degli ayatollah si muove da sempre nella prospettiva della distruzione dello Stato di Israele. Arrivare a possedere l'arma nucleare è un obiettivo da conseguire in vista proprio di distruggere Israele. Ogni tentativo di trovare una soluzione pacifica è fallito
Pubblicato il 13/06/2025
Per gli americani Teheran mostra di non voler accettare di rinunciare all’arricchimento dell’uranio. Questo significa che Israele è pronta a colpire i siti nucleari iraniani
Pubblicato il 12/06/2025