scritto da Redazione Ulisseonline - 05 Agosto 2026 12:08

Italia sospesa tra identità, fragilità sociali e pressioni economiche

La nuova rilevazione Radar SWG mostra un Paese attraversato da insicurezze identitarie, sfiducia verso la politica e crescente vulnerabilità sociale. Dalla percezione di scarsa tutela di giovani, anziani e persone con disabilità, fino all’impatto dell’inflazione sulle abitudini quotidiane, emerge un’Italia che fatica a ritrovare equilibrio mentre le tensioni economiche e culturali continuano a pesare

L’indagine SWG fotografa un’Italia che vive un equilibrio delicato tra riconoscimento identitario, fragilità sociali e pressioni economiche. Sul fronte politico, quasi metà degli elettori (47%) attribuisce maggiore importanza alla protezione della propria identità rispetto alle proposte economiche. Questo dato si lega a un diffuso sentimento di mancato rispetto: il 39% degli italiani non si sente valorizzato nella società, con picchi tra ceti deboli, residenti al Sud e elettori di sinistra. Inoltre, il 30% non si sente riconosciuto da alcun partito.

Le paure identitarie si polarizzano: a sinistra prevale il timore di un ritorno del fascismo, mentre a destra preoccupano cultura woke, Islam e immigrazione. Un quadro che conferma la crescente centralità dei temi valoriali nella competizione politica.

Sul piano sociale, l’indagine WIN evidenzia che l’Italia è tra i Paesi più critici verso sé stessa: due italiani su tre ritengono insufficiente la cura verso disabili, giovani e anziani. Proprio gli anziani risultano la categoria più vulnerabile: tre su quattro percepiscono scarsa attenzione e la discriminazione per età è considerata un problema serio dal 63% degli intervistati.

L’inflazione incide pesantemente sulle abitudini quotidiane, anche nell’igiene orale: Gen Z e fasce fragili modificano routine e acquisti, rinunciando a prodotti o visite dentistiche. Un italiano su dieci non va dal dentista per motivi economici, con percentuali molto più alte tra i ceti deboli.

Sul fronte politico, le intenzioni di voto confermano Fratelli d’Italia primo partito (27%), seguito dal PD (20,6%) e dal M5S (13%). Cresce la quota di chi non si esprime, ora al 30%.

Nel complesso, l’indagine restituisce l’immagine di un Paese che vive tensioni profonde ma cerca ancora un equilibrio tra identità, diritti, sicurezza economica e fiducia nelle istituzioni.

 

clicca qui per leggere Radar 27 luglio -2 agosto 2026

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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