Cava de’ Tirreni, novanta multe in una notte: la goccia nell’oceano dell’emergenza sicurezza
I controlli nel weekend della Polizia Municipale dimostrano che contrastare l'inciviltà è possibile, ma conferma anche la fame di legalità della città
«Nella serata di sabato, e fino alle ore 24, la Polizia Municipale ha garantito, compatibilmente con le risorse di personale e gli orari di servizio, la propria presenza nelle zone più trafficate della città, intervenendo per regolare la viabilità e controllare la sosta. In opera due pattuglie di agenti con ufficiale e la presenza de Sindaco. Nel corso dei controlli sono stati elevati circa 90 verbali per diverse infrazioni al Codice della strada».
È il testo del post pubblicato stamani sulla pagina Facebook del Comune di Cava de’ Tirreni, un messaggio che si presta a diverse letture. Tra queste, ne proponiamo alcune.
La prima, com’è facile immaginare, è di soddisfazione: era ora che si intensificassero i controlli. Senza trionfalismi, sia chiaro. D’altronde, un’iniziativa del genere — per quanto valida — è solo una goccia nell’oceano di ciò che serve per garantire sicurezza e decoro alla nostra città. Tuttavia, come avvertiva Madre Teresa di Calcutta «ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe qualcosa». Diciamo quindi che questo è solo l’inizio di un percorso ancora lungo e impegnativo.
La seconda è un’amara e preoccupante conferma: la nostra città è da tempo abbandonata a se stessa e ha una fame disperata di sicurezza, legalità e controlli. Il dato più eloquente è il numero di contravvenzioni elevate in poche ore — quasi novanta — e con appena due pattuglie della Polizia Municipale. Figuriamoci cosa emergerebbe se i controlli venissero estesi su più ore e più giorni!
D’altra parte, non scopriamo di certo l’acqua calda, dal momento che abbiamo più volte denunciato questa situazione. Sia in redazione sia sui social leggiamo continue segnalazioni di violazioni al codice della strada. Ognuno di noi è testimone quotidiano di un’indisciplina diffusa e ostinata, in una città ormai in balìa di chi non ha alcun rispetto per le regole e per gli altri: auto e moto che sfrecciano a qualsiasi ora; veicoli che imboccano i sensi unici contromano; vetture trasformate in discoteche a volume assordante; scooter e auto con scarichi modificati o guasti che producono rumori devastanti e fumo; macchine e mezzi pesanti parcheggiati ovunque, dai marciapiedi alle strisce pedonali, dagli incroci fino ai semafori.
La terza. Pur non ignorando i conti in rosso del Comune e i vincoli normativi che impediscono di assumere a breve nuovo personale della Polizia Municipale, la città necessita di un presidio costante, e non limitato ai soli fine settimana. Serve, dunque, una maggiore presenza di vigili in strada. In quest’ottica, l’Amministrazione comunale dovrà trovare soluzioni se il caso fantasiose ma comunque poi di concreta realizzazione.
Siamo consapevoli delle difficoltà economiche, ma si dovrebbe valutare l’ipotesi di stipulare convenzioni per ricorrere all’istituto dello “scavalco condiviso”. Ciò consentirebbe di impiegare personale già in servizio presso i Comuni vicini. Allo stesso tempo, occorre confrontarsi con gli esperti del settore per verificare se vi siano comunque altre strade percorribili per garantire, fin da subito, un incremento delle forze in pattuglia sul territorio.
Albert Einstein sosteneva che «nel mezzo di ogni difficoltà risiede una opportunità». Bene, con questo spirito chiediamo al sindaco Giordano e alla sua amministrazione di verificare se esista un’opportunità concreta per aumentare i vigili in strada, garantendo così alla città una maggiore protezione e un più adeguato governo del territorio.







