scritto da Redazione Ulisseonline - 08 Luglio 2026 08:03

Gli italiani cercano un Presidente che unisca. Ma è il caldo a cambiare già la loro vita

Dal Quirinale alle temperature record, l'ultima indagine SWG fotografa un Paese che chiede istituzioni autorevoli e condivise, mentre affronta un'estate che modifica abitudini, salute e perfino i progetti di vacanza

Anche se alla conclusione del secondo mandato di Sergio Mattarella mancano ancora alcuni anni, il dibattito sul futuro Presidente della Repubblica è già aperto e gli italiani sembrano avere le idee piuttosto chiare su quale debba essere il profilo del prossimo Capo dello Stato. Più che un rappresentante di una parte politica, i cittadini chiedono una figura capace di rappresentare l’intero Paese, autorevole e in grado di unire.

È questa l’indicazione che emerge con maggiore forza dall’ultima indagine Radar SWG, che racconta un’opinione pubblica poco interessata alle appartenenze e molto più attenta alle qualità personali e istituzionali di chi salirà al Quirinale.

La maggioranza degli intervistati ritiene infatti che il posizionamento politico conti relativamente: il 32% afferma che l’importante è scegliere una persona adatta al ruolo, indipendentemente dalla sua collocazione, mentre un altro 24% preferirebbe una figura esterna ai principali schieramenti politici. Solo una minoranza auspica un Presidente espressione del proprio campo politico. È un orientamento che attraversa anche gli elettorati contrapposti e che conferma come la Presidenza della Repubblica continui a essere percepita come un’istituzione di garanzia, chiamata a rappresentare tutti gli italiani.

Non sorprende quindi che le caratteristiche considerate più importanti siano l’essere una figura non divisiva e il possedere un forte prestigio internazionale, qualità indicate rispettivamente dal 56% e dal 54% degli intervistati. A queste si aggiunge la richiesta di una lunga esperienza politica, ritenuta essenziale da circa un italiano su tre. Meno rilevanti appaiono invece elementi come l’età, il genere o la simpatia personale, segno che il ruolo viene interpretato soprattutto nella sua dimensione istituzionale.

Quando il sondaggio passa dai profili ai nomi, è Mario Draghi a raccogliere il maggiore consenso, risultando il candidato ritenuto più adeguato alla carica e quello capace di ottenere apprezzamenti trasversali. Più distanziati seguono Giorgia Meloni e Pier Luigi Bersani, il cui gradimento resta però concentrato soprattutto nei rispettivi schieramenti politici. Paolo Gentiloni e Guido Crosetto emergono invece come figure relativamente più accettabili anche tra gli elettori dell’area opposta. In ogni caso, per quasi sette italiani su dieci il prossimo Presidente dovrebbe essere scelto attraverso un’ampia convergenza parlamentare e non con una maggioranza risicata, mentre l’84% considera molto importante, per il futuro del Paese, chi sarà il successore di Mattarella.

Se il Quirinale rappresenta una riflessione sul futuro delle istituzioni, il caldo record di queste settimane racconta invece un presente che entra con forza nella quotidianità degli italiani. L’ondata di calore che ha investito l’Italia e gran parte dell’Europa non viene percepita soltanto come un fenomeno meteorologico eccezionale, ma come un problema concreto che condiziona salute, lavoro e stile di vita.

Più della metà degli italiani dichiara di essere fortemente preoccupata dalle temperature estreme e, soprattutto, oltre sei persone su dieci raccontano di aver sperimentato una sensazione di spossatezza, difficoltà nel sonno e un calo della produttività sul lavoro. A soffrire maggiormente non sono soltanto gli anziani, come spesso si tende a immaginare. L’indagine mostra infatti che anche i più giovani accusano pesantemente gli effetti del caldo, con livelli superiori alla media per sintomi come inappetenza, nausea e sensazione di svenimento.

Di fronte a temperature sempre più elevate, cambiano inevitabilmente anche le abitudini quotidiane. La strategia più diffusa consiste nel limitare le uscite durante le ore più calde della giornata, scelta adottata dalla maggioranza degli intervistati. Molti aumentano il consumo di acqua, modificano l’alimentazione privilegiando pasti più leggeri e riducono l’attività fisica. Tra i più giovani cresce invece la tendenza a rifugiarsi in ambienti climatizzati come centri commerciali, cinema e uffici, trasformati in vere e proprie oasi contro il caldo.

Le conseguenze arrivano fino alle vacanze estive. Se quasi la metà degli italiani afferma di non aver modificato i propri programmi, oltre uno su cinque sceglie destinazioni dal clima più fresco, mentre una quota significativa considera ormai indispensabile la presenza dell’aria condizionata nelle strutture ricettive. Ancora più significativo è il dato di chi valuta addirittura di rinunciare alle vacanze per evitare gli spostamenti durante le ondate di calore.

Nel complesso, il quadro restituisce l’immagine di un Paese che, da una parte, continua a riconoscere nel Presidente della Repubblica un punto di equilibrio e di unità nazionale e, dall’altra, si confronta con una trasformazione climatica che non rappresenta più un problema lontano ma una realtà capace di incidere sulle scelte quotidiane. Due temi solo apparentemente distanti, accomunati da una stessa esigenza: trovare punti di riferimento solidi per affrontare un futuro percepito come sempre più complesso.

 

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Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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