Cava de’ Tirreni, l’avv. Senatore aderisce al manifesto per la difesa della rappresentanza democratica: «Basta con i nominati, al contrario servono coscienze libere»
L’avvocato cavese sostiene il documento del Comitato contro il disegno di legge elettorale A.C. 2822. Nella sua nota denuncia il sistema dei nominati e chiede una politica fondata su competenza, autonomia e fedeltà ai cittadini
Si allarga il fronte delle adesioni al Manifesto del Comitato per la difesa della rappresentanza democratica e della Costituzione sul disegno di legge elettorale A.C. 2822. Tra i firmatari entra anche l’avvocato Alfonso Senatore, che con una nota diffusa nella mattinata di oggi ha espresso pieno sostegno all’iniziativa, richiamando con forza la necessità di una svolta culturale e politica.
Nella dichiarazione, Senatore denuncia senza mezzi termini il sistema dei “nominati”, definito come un meccanismo che produce «servi sciocchi del potere, interessati, silenziosi, sempre con il ditino alzato per obbedire a chi li ha scelti» . Una politica ridotta a un esercito di fedelissimi, secondo l’avvocato, tradisce la funzione della rappresentanza e svuota la democrazia.
Per questo, nella sua nota, Senatore invoca una mobilitazione generale: «È arrivato il momento di dire BASTA» . L’appello è rivolto ai cittadini e alle istituzioni affinché si torni a valorizzare «persone competenti, oneste, preparate, con una schiena dritta e una coscienza libera», capaci di rispondere solo al popolo e non ai capibastone.
Il Comitato nel manifesto denuncia i rischi di una legge elettorale fondata su premi di maggioranza, liste bloccate e indicazione del premier, elementi che – secondo i promotori – minano la rappresentanza e alterano gli equilibri costituzionali.
Senatore, nella conclusione della sua nota, richiama la necessità di restituire dignità alla politica e costruire istituzioni «davvero libere, credibili e al servizio della Nazione» . Un messaggio che si intreccia perfettamente con lo spirito del manifesto e con la battaglia per una democrazia più trasparente, partecipata e rispettosa della Costituzione.







