Nei Comuni la politica è sempre più donna: amministratrici più giovani, più istruite e sempre più presenti nei ruoli chiave
La presenza femminile nelle amministrazioni comunali cresce in modo stabile, con più giovani e più laureate nei ruoli decisionali. Un cambiamento strutturale che ridefinisce deleghe, leadership e profili professionali nella politica locale italiana
Non è più soltanto una questione di rappresentanza di genere, ma un cambiamento ormai strutturale nella politica locale. A fotografarlo è il dossier “Donne in Comune”, curato dall’Ufficio Banche Dati e Ricerche dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e pubblicato nel marzo 2025.
L’analisi, basata sui dati dell’Anagrafe degli eletti del Ministero dell’Interno e del Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato, evidenzia una crescita costante della presenza femminile nelle amministrazioni comunali, sia sotto il profilo numerico sia in termini di responsabilità istituzionali.
Attualmente le donne impegnate nella politica comunale italiana sono 36.722, pari al 34,1% del totale degli amministratori. Un dato che conferma un’evoluzione significativa anche nelle cariche di vertice: nel 1986 le sindache erano appena 145, mentre oggi sono 1.189. Inoltre, quasi un Comune italiano su due (43,5%) ha avuto almeno una donna alla guida dell’amministrazione.
Più giovani e con un livello di istruzione più elevato
Dal dossier emerge anche il profilo delle amministratrici locali. Le donne che siedono nei consigli comunali e nelle giunte risultano mediamente più giovani e con un livello di istruzione superiore rispetto ai colleghi uomini.
Il 49% possiede una laurea o un titolo post-laurea, contro il 34% degli amministratori uomini. Anche l’età media è inferiore: 48 anni contro i 51 dei colleghi, con una presenza particolarmente significativa nelle fasce anagrafiche più giovani, segnale di un ricambio generazionale ormai consolidato.
Cresce la presenza nelle deleghe strategiche
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la distribuzione degli incarichi all’interno delle giunte comunali. Se in passato la presenza femminile era concentrata prevalentemente nelle deleghe al sociale, alla scuola e alle pari opportunità — settori che rappresentano ancora il 24% degli incarichi complessivi — oggi le amministratrici sono sempre più presenti anche negli ambiti tradizionalmente considerati strategici.
Secondo il dossier ANCI, aumenta infatti la presenza femminile nelle deleghe a:
- Ambiente e territorio (+11,8%);
- Lavori pubblici (+8,7%);
- Mobilità e trasporti (+7,4%);
- Bilancio, patrimonio e risorse strategiche (+5,4%).
Diminuisce invece la presenza nelle deleghe alla Salute (-30,7%), a conferma di una più ampia redistribuzione delle responsabilità politiche all’interno delle amministrazioni comunali.
Sempre più donne anche tra i dipendenti comunali
La crescita della presenza femminile riguarda anche la struttura amministrativa dei Comuni. Nei municipi italiani lavorano stabilmente oltre 322 mila dipendenti, dei quali il 57% è costituito da donne, con un incremento di quasi cinque punti percentuali nell’ultimo decennio.
Le donne rappresentano inoltre il 54% dei segretari comunali attualmente in servizio e circa il 40% della dirigenza.
Il trend trova conferma anche nei concorsi pubblici: ogni anno le vincitrici superano i vincitori uomini, con 13.252 assunzioni femminili contro 10.217 maschili.
Il quadro territoriale
Il dossier evidenzia anche differenze tra le diverse aree del Paese.
Nel Nord-Est si registra la più alta presenza complessiva di amministratrici comunali (36,6%), seguito dal Centro (35,4%). Il Nord-Ovest, invece, concentra la quota più elevata di cariche apicali femminili, con il 43,2% delle sindache e il 40,8% delle vicesindache italiane.
Nel Sud e nelle Isole la presenza complessiva delle donne nelle amministrazioni comunali si attesta al 31,7%, valore inferiore alla media nazionale. L’area meridionale si distingue però per il maggior numero di donne alla presidenza dei Consigli comunali, dove si concentra il 54% delle presidenti presenti in Italia.
I dati raccolti dall’ANCI delineano così un cambiamento ormai consolidato: la presenza femminile nella politica comunale continua a crescere non solo sotto il profilo numerico, ma anche nell’accesso alle responsabilità amministrative e ai ruoli decisionali.
Francesco Angrisani







