scritto da Redazione Ulisseonline - 13 Agosto 2023 10:05

Cava de’ Tirreni, la riflessione di Massimo Mariconda: “La calda estate politica cavese… in attesa di tempi migliori”

Tutto sembra ruotare, in questi giorni d'estate, intorno ai debiti accumulati dal Comune: dai correttivi da apportare al piano di

Riceviamo e pubblichiamo

“A Cava la situazione politica è grave ma non è seria“. Spiace scomodare un grande scrittore, come Ennio Flaiano, ma questa frase, meglio di tante altre, fotografa la situazione politica di una città sempre più in difficoltà; con una maggioranza pervicacemente arroccata al potere e sempre più costretta a controbattere le accuse con giustificazioni della propria azione politica non prive di toni positivi anche quando le evidenze dei fatti certificano il contrario.

“Si vive un clima di sospetti e veleni, tra denunce, esposti e dimissioni”

 

Viviamo, sempre più frequentemente, un clima di sospetti e veleni, tra denunce, esposti e dimissioni volontarie di Funzionari preposti al controllo degli atti contabili o alla loro redazione; circostanze che, certamente, disorientano i cittadini amministrati sempre più in difficoltà a capire le dinamiche di palazzo.

Tutto sembra ruotare, in questi giorni d’estate, intorno ai debiti accumulati dal Comune: dai correttivi da apportare al piano di riequilibrio finanziario a seguito dei rilievi della Sezione regionale della Corte dei conti, agli affanni connessi alla predisposizione della delibera di Salvaguardia di bilancio o ancora ai ritardi nella redazione del bilancio di previsione.

Ebbene, si sa la materia contabile, per quanto incida direttamente, tramite incremento di tasse e tributi o riduzione dei servizi, sulle tasche dei cittadini, resta ostica ai più e motivo di apparente disinteresse generale.

Ma non lo può essere né per chi è chiamato a predisporre gli atti di natura gestionale, quindi prerogativa esclusiva degli uffici preposti, ne’ degli Amministratori chiamati a discutere i provvedimenti ed eventualmente approvarli con le inevitabili responsabilità di natura contabile e patrimoniale.

In carenza di un bilancio, la cui disamina appare slegata e di difficile lettura, viene inficiata l’azione amministrativa con inevitabili conseguenze sull’andamento generale dell’amministrazione, sia ad assicurare servizi efficienti che a favorire opportunità di promozione e sviluppo per la città.

L’estate cavese, insomma, resta particolarmente calda sul piano politico sebbene la città viva un clima di generale stanchezza e diffusa sfiducia.

“A nulla servono le rassicuranti, ma sempre meno convincenti parole del sindaco Servalli”

 

A nulla servono più le rassicuranti, ma sempre meno convincenti, parole del Sindaco, e molto più di rado del suo esecutivo che in tutti i modi cercano di difendere, a volte anche con fare stizzito, il loro operato con acrobazie verbali sul piano formale e diverse inesattezze sul piano sostanziale.

Ma questo offre oggi Cava, in un contesto sempre più difficile e demotivante, rispetto al quale non solo non si ha fiducia nel presente ma si hanno forti, e aggiungerei motivate, perplessità sul futuro amministrativo di una citta’ tanto bella quanto martoriata.

Una città che registra da tempo un forte arretramento sul piano della qualità della vita in tutte le sue articolazioni (culturale, ambientale, commerciale, sociale) e che sembra sempre più un lontano ricordo di quella che fu.

Ma si sa, bisogna sempre guardare al futuro con positività, sperando nel rafforzamento di un senso comune di identità e di partecipazione consapevole, anche in forma associativa, che sia presupposto per la costruzione ed il sostegno di una alternativa politica improntata a chiarezza di visione e strategie di azione.

“Urge una nuova classe dirigente che sappia interpretare la realtà”

 

Urge una nuova classe dirigente che sappia interpretare la realtà, coniugando la concretezza propria di chi è chiamato ad agire su priorità non differibili (dalla manutenzione delle strade alla riorganizzazione della macchina comunale, dalla valorizzazione del patrimonio comunale, al rilancio del tessuto socio economico) alla lungimiranza di chi non e disposto a rinunciare al sogno di ridare a Cava la dignità di Città con progettualità ed iniziative che vadano oltre le contingenze.

Diceva sempre Flaiano: “Chi rifiuta il sogno deve masturbarsi con la realtà”… La speranza è che il torpore di questi grigi anni ed il costante richiamo alla complessità della realtà per motivare il sostanziale stallo, non abbiano sopito la capacità di sognare una città migliore…

Ing. Massimo Mariconda

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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