scritto da Redazione Ulisseonline - 04 Maggio 2026 15:56

Eugenio Ciancimino, l’uomo che illuminava le idee

Un maestro di giornalismo, un uomo di cultura e di rara umanità. Il ricordo di chi ha illuminato una generazione con intelligenza, rigore e gentilezza

Ho purtroppo conosciuto Eugenio solo pochi anni fa. Per la precisione, poco più di quindici anni fa, quando nel 2010 fui chiamato dal Presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli a succedergli quale Capo Ufficio Stampa a Palazzo S. Agostino.

Con Eugenio fu amicizia a prima vista. Un signore. Una persona perbene sotto tutti i punti di vista. Umile, gentile, disponibile, affettuoso. Un uomo di cultura e un professionista di grandissimo livello. Un maestro di vita e di giornalismo.

Provenivamo da un vissuto politico culturale molto diverso. Lui, uomo di destra coerente e illuminato, convinto delle sue idee ma rispettoso di quelle altrui. Io irrimediabilmente democristiano fino al midollo, cresciuto a pane e dottrina sociale della Chiesa, ma anche con gli insegnamenti demitiani, fra i tanti quello di mettersi sempre nei panni degli altri per capirne le ragioni, anche senza per questo condividerle.

Non potevamo che andare d’accordo.

Quando finì l’intensa esperienza in Provincia, Eugenio mi onorò di collaborare a questo giornale on line che avevo appena fondato e che tuttora dirigo. I suoi editoriali sui temi della politica nazionale sono stati negli anni un fiore all’occhiello del nostro giornale. Per non parlare poi di quelli sulla mafia, di cui era un esperto, un profondo conoscitore, un vero e proprio archivio storico. Da lui c’era solo da imparare. E ora ci mancheranno i suoi editoriali. Come mi mancherà la sua telefonata o i suoi messaggi che mi annunciavano il suo articolo da pubblicare.

Oltre un mese fa, l’ultima volta che ci siamo visti, al primo appuntamento letterario del Premio Com&Te di quest’anno, al solito fu prodigo di consigli e pieno di idee molto più di un ventenne. Mi aveva suggerito di pubblicare per la fine di quest’anno un libro con i nostri articoli sulla politica nazionale. L’idea m’intrigò ma mi sorprese. I suoi editoriali erano per così dire monumentali. I miei, invece, dei frammenti, poche righe, pubblicate nella rubrica del nostro giornale che quotidianamente curo, Cornetto & Caffé. E mi lusingava il fatto che Eugenio ne fosse un lettore attento e assiduo. Ci salutammo ripromettendoci di sentirci per concordare su come procedere per pubblicare questo lavoro comune.

Purtroppo, ora Eugenio ci ha lasciati. Pubblicheremo questo libro quando ci ritroveremo dall’altra parte…  Oddio, se qualcuno mi starà dietro e mi pungolerà, come faceva Eugenio, magari riusciremo a pubblicarlo appena possibile. Sarà l’occasione per ricordarlo come uomo e come professionista.

Ci mancherai caro Eugenio, ma non ti dimenticheremo mai.

Che la terra ti sia lieve!

Pasquale Petrillo

Eugenio Ciancimino “giovane di cuore e di intelligenza” nella foto della redazione di Ulisse on line in occasione del decennale di fondazione del giornale nell’aprile del 2024; nella foto sotto con Maria Grazia Patrizia e in fondo con Angela Senatore, entrambe in occasione degli appuntamenti della Rassegna letteraria Premio Com&Te

 

 

 

Ci sono incontri che illuminano il cammino terreno. Quello con Eugenio Ciancimino è stato senz’altro il più fortunato della mia vita.

La sua dipartita lascia un vuoto incolmabile nel mio cuore e, con convinzione, mi sento di dire, soprattutto, nel panorama culturale salernitano. Eugenio è stato per me un faro, una guida, un amico con il quale commentare fatti politici e di cronaca locale e nazionale. Mi mancheranno le nostre costanti telefonate, il suo “We Petrizzo!”, la sua risata gentile, la sua profonda conoscenza della cronaca politica e di attualità.

Il suo essere giornalista professionista ed uomo dotato di umiltà e umanità, sono stati un binomio identificativo della sua esistenza. Durante il mandato dell’on. Edmondo Cirielli alla guida della Provincia di Salerno, ha saputo indirizzare consiglieri ed assessori, di entrambi gli schieramenti, ad una comunicazione corretta, puntuale ed efficace. Eugenio non si girava mai dall’altra parte, anche di fronte a critiche o disapprovazione sul suo operato. Spiegava con garbo ed allo stesso tempo con fermezza, il suo punto di vista cercando di far comprendere errori di comunicazione o fallimenti nello scambio di informazioni che portano a incomprensioni e fraintendimenti sia nelle relazioni interpersonali che in ambito lavorativo.

Il suo più grande insegnamento è fondato sulla chiarezza dell’informazione imprescindibile dall’ascolto. I tanti racconti storici e politici li porto nello scrigno della memoria come pietre rare e preziose del sapere. Eugenio era un divulgatore politico che sapeva esporre i fatti con dovizia di particolari, senza mai sciorinarli come lezioni da impartire. Giornalista di vecchio stampo garbato e gentiluomo ha saputo dialogare con l’innovazione e la tecnologia.

Fondatore della web tv della Provincia “Informazione Salernitana” ha diretto con deontologia il team di giovani giornalisti in una nuova entusiasmante impresa, insegnando ai componenti dell’Ufficio Stampa come fare la comunicazione istituzionale sotto lo slogan “Tornare grandi”.

EUGENIO CIANCIMINO, grande firma dell’Agenzia AGI, editorialista su numerose testate cartacee ed online (ultima Ulisseonline dell’amico Pasquale Petrillo), opinionista in programmi televisivi, ha donato a tanti giovani giornalisti salernitani i segreti del mestiere. Eugenio caro, mi hai dato tante dritte, seguendo passo passo la mia vita, anche dopo la nostra esperienza in Provincia.

Le nostre chiacchierate e la tua visione dei fatti, spesso anteprima di quello che sarebbe accaduto, mi hanno arricchita. Mi sento più vuota e più sola senza te! Siamo tutti un po’ più poveri di conoscenza, quella autentica ottenuta attraverso l’esperienza e l’apprendimento.

Siculo doc, memoria storica della tua Napoli e di Salerno. Uomo di Destra, esponente provinciale di punta del vecchio Movimento Sociale Italiano e poi di Alleanza Nazionale, stimato dagli avversari e amato da quanti hanno avuto la fortuna di conoscerti. Arrivederci Maestro! Fai buon viaggio.

Che Dio ti abbia in Gloria.

Maria Grazia Petrizzo

componente dell’Ufficio Stampa della Provincia 2009-2014

 

 

Con grande dolore stamattina ho appreso la notizia della morte di Eugenio Ciancimino, giornalista professionista, direttore dell’Agi Campania, prima ancora giornalista di cronaca nella sua Sicilia, negli anni Sessanta – Settanta, da ultimo collaboratore di Ulisse online, uomo di grande cultura ed eleganza.

Ho avuto la fortuna di conoscerlo anni fa, quando iniziò la mia esperienza in Ulisse online e al Premio Com&Te.

Eugenio partecipava al Premio Com&te con grande attenzione. Seduto nelle prime file, ascoltava e osservava con viva curiosità e riservatezza. È stato un raro esempio di persona di esperienza che sa anche farsi da parte, lasciando ad altri i ruoli sotto i riflettori. Non era sicuramente vanaglorioso. Proprio durante una passata edizione del Premio Com&Te, fu lui ad avvicinarsi a me. Con mio estremo stupore mi faceva i complimenti per un mio articolo che iniziò a commentare. Confesso che non sapevo ancora con chi stavo parlando, né lui si presentò a me anticipandomi il suo curriculum, non ne aveva certo bisogno e non gli interessava farsi precedere dai suoi titoli. L’assenza di informazioni sul suo conto fu per me un bene perché mi consentì di rapportarmi a lui con naturalezza, senza ingessature. Fu un dialogo aperto e ricco da cui iniziarono molte conversazioni piacevoli, proseguite fino al nostro ultimo incontro, circa un mese fa, proprio alla prima presentazione di quest’anno del Premio Com&Te.

Il fatto che Eugenio Ciancimino avesse letto un mio articolo dice molto di quanto fosse una persona attenta, curiosa, senza riserve o pregiudizi. Eugenio costruiva il giudizio in base a quello che leggeva e, su di me, se ne era fatto uno positivo che ci ha avvicinati rendendoci amici. Lui non faceva il giornalista, era un giornalista: prima di parlare o di scrivere, si informava.

Lui arrivò da me preparato, l’impreparata incredibilmente ero io. Anche questo è stato un insegnamento per me. Pensavo di essere curiosa ma lui lo era di più. Attenta ma lui lo era di più. Provavo (e provo) a non avere pregiudizi, lui di più.

Eugenio non partecipava solo al Premio Com&Te, scriveva anche sulle pagine digitali di Ulisse online. Questo scrivere per lo stesso giornale, far parte della stessa redazione, a conti fatti, è stato per me un onore.

Eugenio scriveva principalmente editoriali di impronta politica. Avevamo idee chiaramente e completamente diverse in fatto di politica, lui uomo di destra, io molto più moderata e più vicina alle istanze progressiste. Fedele alle sue idee, abbiamo spesso discusso, senza mai alzare i toni – lui aveva un tono di voce sottilissimo che quasi non si sentiva – delle nostre visioni del mondo. Ci sono poche persone, pochissime, una di queste è il nostro direttore, con cui è possibile avere un confronto di opinioni, senza che diventi uno scontro, ma terreno fertile per migliorarsi. Più che imporre il suo punto di vista, era sinceramente interessato dal comprendere quello diverso altrui. Lui mi spiegava il suo con esempi concreti, frutto dell’esperienza di una vita.

Tutto ciò di Eugenio mi mancherà e ancora di più il suo garbo, la sua classe, nel salutarmi ogni volta che ci incontravamo. Se avessi saputo che lo scorso 20 marzo sarebbe stato il nostro ultimo incontro, probabilmente non l’avrei più lasciato. Ora potrò solo domandarmi, ogni volta che scriverò, specie di politica: Eugenio cosa avrebbe pensato? E spererò che, in qualche forma, arrivi una risposta alla domanda.

Angela Senatore

redattrice di Ulisse on line

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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