scritto da Pasquale Petrillo - 09 Maggio 2026 08:56

Rubio e la diplomazia possibile

Il Segretario di Stato americano ha cercato di ricucire gli strappi aperti da Trump con Italia e Vaticano. Un intervento misurato, fondato sul rispetto dei ruoli e su toni che mancano ai vertici della Casa Bianca

foto Giovanni Armenante

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio, cattolico di origini ispanico‑cubane e piemontesi, ha concluso una serie di colloqui in Italia per ricucire gli strappi aperti da Trump nei rapporti con il governo italiano e con il Vaticano. Ha fatto il possibile, muovendosi con equilibrio e professionalità: un lavoro diplomatico di ottimo livello. Rubio è uno dei pochi membri dell’attuale amministrazione statunitense con cui si può dialogare anche in modo franco e duro, mantenendo però toni urbani e modi assennati. Sa stare nel suo ruolo e non pretende di indossare quelli altrui. Lo conferma una sua dichiarazione di ieri: con il Papa ha illustrato la posizione americana, riconoscendo però che «il Santo Padre è un leader spirituale, prima di tutto e soprattutto. Questo è il suo ruolo». Ognuno, insomma, reciti la propria parte. Cosa che Trump e il suo vice Vance, in fondo, non riescono a fare.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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