Cava, il no del Comune alla richiesta del Comitato spontaneo degli Abitanti di San Giuseppe al Pozzo

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La richiesta riguardava l’istanza di sospensione dei termini di definizione del riesame per  ricorso alla Commissione Tributaria

“Ci risulta da una comunicazione verbale, che giorni addietro ci sia stato un incontro tra l’assessore avv. Antonella Garofalo e alcuni esponenti della frazione di San Giuseppe (avv. Pasquale Senatore e il prof. Pasquale Scarlino entrambi già consiglieri comunali) assistiti dal legale di fiducia avv. Luciano D’Amato nella quale l’amministrazione ha annunciato che non ci sono le condizioni per una sospensione dei termini di definizione del riesame per motivi di bilancio”.

E’ quanto afferma un comunicato stampa del Comitato spontaneo degli Abitanti di San Giuseppe al Pozzo diffuso poco fa.

“Una sospensione -si legge ancora- non consente di ascrivere nel bilancio di previsione la somma prevista per il recupero IMU, per cui tale scelta anche sotto l’aspetto  politico è impensabile e non praticabile, per cui i destinatari delle istanze debbono giocoforza formalizzare e iscrivere al ruolo il ricorso alla commissione tributaria, con un esborso che varia dai 300 ai 500 € per ogni singola pratica, da qui  purtroppo dobbiamo constatare accanto al danno anche la beffa”.

“Da parte dell’Amministrazione -prosegue la nota- nella persona dell’assessore al Bilancio Garofalo l’impegno a rivedere in tempi stretti, le pratiche che palesemente sono da annullare per grosse inesattezze nella formulazione delle stesse”.

“Per la verità -lamenta il Comitato- siamo rimasti alquanto delusi, siamo stati lasciati soli, avevamo chiesto un intervento bipartisan, per un problema che interessa una buona parte dei cittadini, ma nessuna risposta in merito. Fatta eccezione per due interrogazioni presentate in altrettanti consigli comunali (che non hanno avuto un seguito) e un recente interessamento da parte di un consigliere, non ci sono state prese di posizioni, né interessamenti alle nostre richieste che erano state rivolte in modo garbato e civile all’intero consiglio comunale e alla stessa amministrazione”.

“Naturalmente questo comitato -conclude la nota stampa- continuerà la propria battaglia, anche con azioni eclatanti con la richiesta “ufficiale” di tutte le pratiche inerenti la questioni IMU e gli atti relativi… Siamo pronti ad occupare in modo civile e rispettoso (è insito nel nostro stile) la sala consiliare in occasione dei lavori assembleari o come fatto nel passato indire un nostro consiglio comunale “a rovescio” dove sul luogo aspettiamo i “politici”  per discutere dei problemi che attanagliano la frazione”.

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