Cava de’ Tirreni, domani il Sole si oscurerà al tramonto: ecco quando sarà visibile l’eclissi
Chi vorrà assistere allo spettacolo dovrà scegliere con attenzione il proprio punto di osservazione, cercare un orizzonte libero verso ovest e, soprattutto, non guardare mai direttamente il Sole senza appositi occhiali
Da sempre il tramonto esercita un fascino speciale, con il suo caleidoscopio di colori che si dispiega nel cielo all’imbrunire. Ma quello di domani sarà sicuramente un crepuscolo eccezionale, quando la Luna si allineerà tra la Terra e il Sole, oscurandone una parte e proiettando la propria ombra sul nostro pianeta. Il 12 agosto sarà infatti il giorno dell’eclissi solare, un fenomeno che sarà visibile, seppure con modalità e intensità diverse, da tutta Italia. E proprio mentre il Sole si avvierà verso il tramonto, anche il cielo della nostra città offrirà la sua particolare versione dello spettacolo.
A Cava de’ Tirreni l’appuntamento con l’eclissi è intorno alle 19.34, quando inizierà la fase visibile del fenomeno. Ma il Sole sarà già molto basso sull’orizzonte e la conformazione stessa della Valle Metelliana, incastonata tra i Monti Lattari a ovest e i Monti Picentini a est, renderà l’osservazione tutt’altro che semplice. Per riuscire a vedere l’eclissi sarà quindi importante scegliere i punti più alti della città e, soprattutto, quelli con una visuale libera verso ovest, nella direzione del tramonto.
Il momento di massima eclissi è previsto intorno alle 19.56, ma a Cava il Sole sarà ormai prossimissimo all’orizzonte. Per questo lo spettacolo sarà breve e dipenderà molto dal punto dal quale lo si osserverà. Un rilievo davanti alla visuale potrebbe infatti nascondere il Sole proprio mentre la Luna comincia a coprirne il disco.
Da Cava a Salerno, lo spettacolo al tramonto
Anche a Salerno l’eclissi sarà visibile come fenomeno parziale e inizierà nel tardo pomeriggio, con il Sole ormai vicino alla linea dell’orizzonte. Anche qui, dunque, sarà fondamentale avere una visuale libera verso ovest.
La situazione sarà simile nel resto della Campania, dove l’eclissi sarà parziale e la posizione molto bassa del Sole renderà difficile seguirne le fasi più avanzate. In Italia, infatti, il fenomeno sarà osservabile con modalità diverse a seconda della località, mentre le condizioni migliori saranno nelle zone settentrionali e occidentali della penisola.
Sarà invece totale in una stretta fascia che attraverserà Groenlandia, Islanda e Spagna. In Italia non vedremo quindi il cielo oscurarsi completamente, ma soltanto una parte del disco solare coperta dalla Luna.
E proprio la coincidenza con il tramonto potrebbe rendere ancor più particolare l’eclissi: la Luna che comincia a coprire il Sole mentre la luce del giorno si tinge già dei colori della sera.
Quando il cielo faceva paura
Oggi sappiamo dare un’esatta spiegazione astronomica a questo fenomeno ed è possibile prevederlo con precisione. La Luna passa davanti al Sole e, quando l’allineamento è quello giusto, ne oscura una parte.
Per gli uomini dell’antichità, invece, un Sole che improvvisamente perdeva la propria luce, facendo calere il cielo in una repentina oscurità, era qualcosa di inquietante e misterioso.
Le eclissi erano considerate presagi, annunci, talvolta avvertimenti degli dèi. Lo stesso termine “eclissi” deriva dal greco ékleipsis, “abbandono”, “venir meno”.
Nella mitologia greca il Sole era Helios, che attraversava il cielo sul suo carro luminoso, mentre Selene era la divinità della Luna. E quel temporaneo oscurarsi del giorno poteva apparire agli uomini come una rottura dell’ordine naturale, qualcosa che apparteneva più al mondo degli dèi che a quello degli uomini.
Nelle diverse civiltà sono così nati racconti di creature che divoravano il Sole, di forze oscure che lo aggredivano o di divinità che per qualche istante ne sottraevano la luce.
Quando il cielo parlava alla terra
Ora siamo in gerado di spiegare ogni cosa, ma per secoli il cielo è stato molto più di questo. Era un calendario, un orologio, una guida per chi lavorava la terra.
Il contadino guardava il Sole per sapere quando iniziare e quando fermarsi, osservava la Luna per regolare semine e raccolti, scrutava le stelle e i cambiamenti del cielo per cercare di capire che tempo sarebbe arrivato. Prima degli orologi e delle previsioni meteorologiche, era il cielo a scandire la vita dei campi.
E quando qualcosa rompeva quell’ordine, come un’eclissi, non poteva passare inosservato. La luce che improvvisamente si affievoliva nel pieno del giorno sembrava un segnale della natura, qualcosa che poteva far temere per i raccolti, per la stagione, per il tempo che sarebbe venuto.
Nelle campagne di un tempo si diceva che durante un’eclissi fosse meglio non seminare e non affidare alla terra i semi più preziosi. In alcune tradizioni contadine si temeva persino che la luce insolita potesse danneggiare le piante o i frutti ancora acerbi. Paure che non avevano una base scientifica, ma raccontano quanto fosse stretto il legame tra ciò che accadeva in cielo e la vita quotidiana sulla terra.
La volta celeste era parte della vita quotidiana. Il Sole segnava il ritmo delle giornate, la Luna accompagnava le notti, le stelle aiutavano a orientarsi e le stagioni si riconoscevano anche attraverso i loro segni.
Per questo un’eclissi era qualcosa di profondamente perturbante e sconvolgente: per qualche istante, tutto sembrava scombussolarsi, disorientando e terrorizzando le persone che non sapevano darsi una spiegazione.
Oggi quelle regole le conosciamo. Eppure domani, quando la Luna passerà davanti al Sole e la luce del tramonto cambierà per qualche minuto, sarà difficile non provare almeno un po’ di quella stessa antica meraviglia.
Domani sera non ci sarà nessun presagio da interpretare. Ci sarà semplicemente la Luna che passerà davanti al Sole mentre il giorno si prepara a diventare notte.
E per qualche minuto il tramonto di agosto avrà una luce diversa.
Chi vorrà assistere allo spettacolo dovrà scegliere con attenzione il proprio punto di osservazione, cercare un orizzonte libero verso ovest e, soprattutto, non guardare mai direttamente il Sole senza appositi occhiali o filtri certificati per l’osservazione solare.







