Cava de’ Tirreni, pubblicato il bilancio di previsione: piano di rientro milionario. Per i cavesi sarà un bagno di sangue

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il sindaco Vincenzo Servalli (foto Aldo Fiorillo)

Pubblicato a fine mattinata lo schema di bilancio previsionale del Comune di Cava de’ Tirreni approvato dalla Giunta comunale lo scorso 5 settembre clicca qui per leggere il bilancio.

Sono stati altresì pubblicato l’Atto di Indirizzo del Sindaco per la redazione del DUP e del Bilancio di Previsione 2021-2023, approvato dalla Giunta comunale lo scorso 4 settembre clicca qui per leggere l’atto di indirizzo, e quindi il DUP, ovvero il Documento Unico di Programmazione 2021-2023, approvato dalla Giunta comunale lo scorso 5 settembre clicca qui per leggere il DUP.

Vediamo qualcuno dei più interessanti passaggi.

Il bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2021-2023 chiude con il pareggio raggiunto adottando la seguente manovra finanziaria, tributaria, tariffaria e regolamentare che prevede:
• politica tariffaria;
• politica relativa alle previsioni di spesa;
• la spesa di personale;
• l’entrata relativa ai proventi per permessi di costruire;
• politica di indebitamento;
I principali equilibri di bilancio da rispettare in sede di programmazione e di gestione sono i seguenti:
• pareggio complessivo di bilancio, secondo il quale il bilancio di previsione deve essere deliberato in pareggio finanziario, ovvero la previsione del totale delle entrate deve essere uguale al totale delle spese;
• equilibrio di parte corrente;
• equilibrio di parte capitale.

Interessante il piano di rientro che suddivide il disavanzo in quello da ripianare in 30 anni, in 10 anni, in 5 anni, in 3 anni e nell’anno successivo.

Per il 2021 il totale del disavanzo da ripianare è previsto in oltre 7 milioni di euro, mentre nel 2022 e 2023 la previsione è di circa 6 milioni, nel 2024 di 2 milioni, nel 2025 e fino al 2030 è di 1,7 milioni di euro annui, infine, dal 2031 al 2043 la previsione è di ripianare circa 700 mila euro annui, per conludersi nel 2044 con poco meno di 400 mila euro.

Nell’atto di indirizzo il sindaco Servalli, nel “rilevare la necessità di garantire nel bilancio di previsione la necessaria copertura del disavanzo di amministrazione anche attraverso l’adozione di misure straordinarie, in ragione della singolare congiuntura connessa alla complessa situazione economico-finanziaria dell’Ente, aggravata dell’attuale emergenza sanitaria…, indica di “procedere all’alienazione del patrimonio immobiliare dell’Ente alcune già perfezionate ed altre in corso di perfezionamento il cui esito ragionevolmente positivo determinerà un significativo introito di risorse finanziarie entro la conclusione dell’anno corrente”, quindi “all’alienazione della farmacia comunale attualmente gestita dal Consorzio Farmaceutico in uno all’immobile sede della citata farmacia previo recesso dal su citato Consorzio”.

E ancora “l’assegnazione di 14 siti per la concessione ventennale di spazi da destinare ai gestori di compagnie telefoniche per l’installazione di antenne per l’importo complessivo a base di gara di 1.430.000 euro”.

Da questa rapida lettura emerge non solo quello che già si sapeva, ovvero che l’Ente è terribilmente indebitato visto il piano di rientro che comporterà ai cavesi di versare più sangue che lacrime, ma che il nostro Comune intende vendere tutto quello che ha pur di far cassa e che diventeremo un bosco di antenne, altro che piccola Svizzera. E una considerazione finale: molte dell’entrate preventivate più che altro sembrano delle previsioni di possibili terni al lotto.

Vedremo quanto fumo ci sarà in queste previsioni che sembrano rosee più del lecito e del consentito.

1 commento

  1. Indicateci pf anche publicazioni comunali diramanti notizie pubbliche x aggiornare quei cittadini che vivono nelle frazioni e nn frequentano il centro cittadino x leggere gli annunci comunali. Grazie

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