Cava de’ Tirreni, nuova aggressione negli uffici comunali: la CISL accusa l’Amministrazione e chiede un piano sicurezza immediato
La CISL FP denuncia l’ennesima aggressione ai danni degli operatori dell’Ufficio Carte d’Identità durante l’Open Day del 18 aprile. Il sindacato chiede un incontro urgente e misure immediate: “Rischi noti, prevenzione assente”
Ancora violenza negli uffici comunali: “Sicurezza ignorata, personale allo stremo”
Un’altra aggressione, l’ennesima. Un altro episodio di violenza che colpisce il personale comunale, questa volta durante l’Open Day del 18 aprile 2026 presso l’ufficio rilascio Carte d’Identità Elettroniche. A denunciarlo è la CISL FP Salerno, che in una nota ufficiale esprime “profonda preoccupazione” per l’escalation di episodi che stanno trasformando gli sportelli pubblici in luoghi sempre più insicuri.
“L’aumento ingiustificato delle aggressioni a danno del personale dipendente… impone un’analisi condivisa e un Piano di Prevenzione e Sicurezza”, si legge nel comunicato, che richiama anche l’obbligo del datore di lavoro – sancito dall’art. 2087 del Codice Civile – di tutelare non solo l’integrità fisica, ma anche il benessere psicologico dei lavoratori.
Carichi di lavoro insostenibili e personale ridotto all’osso
Il sindacato punta il dito contro una situazione ormai cronica: carenza di personale, carichi di lavoro “insostenibili”, pressioni crescenti e un clima che favorisce tensioni e comportamenti aggressivi da parte dell’utenza. “Tutti i dipendenti sono chiamati a soddisfare con sacrificio e a sopportare insostenibili carichi di lavoro”, ricorda la CISL, sottolineando come la mancanza di risorse umane stia diventando un fattore di rischio strutturale.
Un’escalation prevedibile: dalle parole ai gesti estremi
Il comunicato evidenzia un dato inquietante: gli episodi di violenza si verificano più spesso nei giorni di apertura al pubblico e seguono una progressione riconoscibile, che parte da aggressioni verbali per arrivare a comportamenti fisici. “La conoscenza di tale progressione può consentire al personale di comprendere quanto accade e interrompere il corso degli eventi”, si legge nel documento, che invita l’Amministrazione a non ignorare più questi segnali.
La richiesta: un incontro urgente e misure concrete
La CISL FP chiede un confronto immediato con Sindaco, Segretario Generale e Dirigenti per definire un Piano di Prevenzione e Sicurezza realmente operativo, come previsto dal D.Lgs 81/2008. Tra le misure richieste:
- gruppo di monitoraggio permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
- accesso controllato dell’utenza
- presenza di vigilanza o guardiania
- videosorveglianza potenziata
- attivazione rapida dei numeri di emergenza
- formazione specifica per la gestione dei comportamenti aggressivi
- supporto psicologico per le vittime
Il sindacato ricorda inoltre che, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs 81/08, il datore di lavoro deve garantire che i dipendenti possano abbandonare immediatamente il posto di lavoro in caso di pericolo grave e inevitabile.
“Situazione non più tollerabile”
La nota, firmata dal segretario generale Miro Amatruda, si chiude con un appello netto: è tempo di passare dalle parole ai fatti. La sicurezza dei lavoratori – ribadisce la CISL – non può più essere considerata un tema accessorio, né rimandabile.







