scritto da Redazione Ulisseonline - 13 Giugno 2026 18:59

Atrani strappa il freno all’ASCCCA: il Consiglio annulla l’adesione. Siravo: “Scelte solide, non apparenti”

Il Consiglio comunale approva all’unanimità la revoca della delibera del 2024 sull’Azienda Speciale Consortile. Il sindaco Siravo denuncia difformità, mancate risposte e rischi finanziari: “Non chiudiamo porte, ma pretendiamo regole chiare”

Atrani, il Consiglio annulla l’adesione all’ASCCCA: “Troppe criticità, nessuna risposta dagli altri Comuni”

Seduta straordinaria e clima di forte determinazione istituzionale l’11 giugno ad Atrani, dove il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera n. 28/2026, con cui viene annullata la precedente adesione del 2024 all’Azienda Speciale Consortile Cava–Costa d’Amalfi (ASCCCA). Una decisione maturata dopo mesi di richieste rimaste senza riscontro e alla luce di una serie di criticità ritenute “essenziali” sugli atti costitutivi dell’ente consortile.

La seduta, aperta dal cordoglio del Sindaco Michele Siravo per un lutto che ha colpito l’assessora Gambardella, è entrata subito nel vivo con la lettura del documento illustrativo del primo cittadino, poi allegato agli atti. Nessun intervento da parte dei consiglieri: la relazione del Sindaco e la proposta di deliberazione sono state ritenute esaustive.

Le criticità: atti difformi, fondo di dotazione incerto, piano economico insufficiente

La delibera prende atto che gli atti approvati dal Consiglio nel 2024 non coincidono con quelli poi rogati dal notaio nel maggio 2024, né con le successive modifiche approvate da alcuni Comuni dell’Ambito. Difformità che riguardano elementi ritenuti “essenziali”, come il fondo di dotazione: 619.962 euro nell’atto notarile, appena 26.569 euro nella versione modificata dello statuto.

Il Consiglio rileva inoltre che:

  • non è stato attivato alcun supplemento istruttorio, nonostante le ripetute richieste di Atrani;
  • il piano di sostenibilità economico-finanziaria dell’Azienda risulta carente, privo di conto economico triennale, stato patrimoniale iniziale, riparto dei costi e stima dei fabbisogni di personale;
  • l’ASCCCA non ha mai erogato servizi ad Atrani, né dispone di un sito istituzionale o di contratti di servizio con i Comuni aderenti;
  • il bilancio 2024 dell’Azienda presenta un disavanzo di 8.932 euro, come evidenziato dal Revisore dei Conti dell’ASCCCA.

Alla luce di tali elementi, il Consiglio ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’annullamento in autotutela della delibera del 2024, ai sensi dell’art. 21-nonies della legge 241/1990.

Siravo: “Non è una battaglia politica, ma un dovere verso la comunità”

Nel suo intervento, il Sindaco Michele Siravo ha voluto chiarire il senso della scelta, sottolineando che non si tratta di uno scontro tra Comuni, ma di una necessaria tutela dell’Ente: “Questa proposta non nasce da una contrapposizione politica, ma dalla responsabilità istituzionale di garantire che ogni scelta sia conforme alla legge e sostenibile per il nostro Comune”.

Siravo ha ricordato come Atrani abbia più volte chiesto un confronto tecnico e politico con gli altri Comuni dell’Ambito, senza ottenere risposte: “Abbiamo chiesto tavoli tecnici, approfondimenti, chiarimenti. Nonostante la nostra disponibilità, non c’è stato alcun riscontro. Le criticità evidenziate nel 2025 sono rimaste immutate”.

Il Sindaco ha poi richiamato la necessità di basi solide per qualsiasi forma di gestione associata: “Il nostro dovere è verificare che gli organismi ai quali partecipiamo siano costruiti su basi solide, trasparenti e coerenti con i principi della Corte dei Conti e della Regione Campania”.

“Non chiudiamo porte: vogliamo un modello più solido e condiviso”

Pur nella fermezza della decisione, Siravo ha ribadito l’apertura al dialogo:

“Questa deliberazione non chiude alcuna porta. Continueremo a lavorare per soluzioni condivise, ma nel rispetto delle regole e della sostenibilità economica”.

Il Sindaco ha anche invitato a una riflessione più ampia sul modello di governance dell’Azienda Speciale, citando esperienze di altri Ambiti regionali e la necessità di rafforzare strumenti come il controllo analogo e la distinzione tra costi di funzionamento e risorse per i servizi.

Approvazione unanime e immediata eseguibilità

La delibera è stata approvata all’unanimità dei 7 presenti, con immediata eseguibilità ai sensi dell’art. 134 del TUEL. Un voto compatto che conferma la linea dell’Amministrazione e la volontà di tutelare gli equilibri finanziari e istituzionali del Comune.

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