scritto da Redazione Ulisseonline - 29 Luglio 2026 11:31

Cava de’ Tirreni, la consigliera Lorena Iuliano chiede la convocazione della Commissione Controllo e Garanzia: “Serve chiarezza prima del Consiglio del 30 luglio”

La richiesta nasce dai dubbi sulla partecipazione al voto della consigliera Fariello nella seduta del 10 luglio. Iuliano sollecita un approfondimento immediato per garantire legalità, trasparenza e piena validità degli atti consiliari. Rifondazione Comunista con un comunicato stampa ha accolto positivamente la richiesta della consigliera Iuliano

l’ex assessore Lorena Iuliano (foto di Aldo Fiorillo)

A poche ore dalla seduta del Consiglio comunale del 30 luglio, la consigliera comunale ed ex assessore Lorena Iuliano ha formalmente richiesto la convocazione urgente della Commissione Consiliare Controllo e Garanzia, fissata per domani alle 9:30, per affrontare una questione che definisce “di rilevante interesse istituzionale”.

La richiesta, indirizzata al Presidente della Commissione e per conoscenza al Presidente del Consiglio, al Segretario Generale e al Sindaco, nasce dalle criticità emerse dopo la deliberazione n. 27 del 10 luglio 2026, con cui il Consiglio ha avviato il procedimento previsto dall’art. 69 del TUEL nei confronti della consigliera Sara Fariello.

Secondo quanto riportato nel verbale, Fariello avrebbe partecipato alla discussione e votato (astenendosi) sulla deliberazione che riguardava direttamente la sua posizione. Un elemento che ha sollevato dubbi interpretativi sull’applicazione dell’art. 7 del Regolamento del Consiglio, relativo all’obbligo di astensione nei casi di interesse personale.

La questione è stata oggetto di confronto anche nella Conferenza dei Capigruppo del 27 luglio, dove è emersa la necessità di un approfondimento tecnico-giuridico prima della nuova seduta consiliare.

Iuliano evidenzia che permangono profili di incertezza che, se non chiariti, potrebbero esporre l’Ente a contestazioni, impugnazioni e possibili contenziosi, con ripercussioni sulla validità delle deliberazioni già adottate e di quelle che saranno discusse il 30 luglio.

Da qui la richiesta di convocare la Commissione Controllo e Garanzia, organo deputato a verificare la correttezza dell’attività amministrativa e consiliare, per esprimersi su due quesiti fondamentali:

  • Se la partecipazione e il voto della consigliera Fariello sulla deliberazione che la riguardava siano conformi al Regolamento o se avrebbe dovuto astenersi, e quali effetti ciò possa avere sulla legittimità dell’atto.
  • Se le deliberazioni del Consiglio del 30 luglio possano considerarsi pienamente valide alla luce del procedimento ex art. 69 TUEL ancora in corso.

Iuliano chiede inoltre che alla seduta della Commissione partecipino il Segretario Generale e gli uffici competenti, per fornire chiarimenti e documentazione utile.

La consigliera sottolinea che la richiesta non ha finalità politiche, ma è formulata “nel solo interesse della tutela della legalità amministrativa e della trasparenza”, affinché il Consiglio possa operare con piena consapevolezza del quadro normativo e senza rischi di invalidazione degli atti.

L’urgenza è dettata dalla necessità di arrivare alla seduta del 30 luglio con un quadro chiaro, evitando che dubbi interpretativi possano incidere sulla regolarità delle deliberazioni.

La Commissione è dunque chiamata a un passaggio delicato. Non resta che attendere gli sviluppi.

Il Circolo “Francesco Gagliardi” di Rifondazione Comunista con un comunicato stampa diffuso poco fa ha accolto positivamente la richiesta della consigliera Lorena Iuliano di convocare con urgenza la Commissione Controllo e Garanzia, ritenendola un passaggio necessario per fare luce sulle questioni giuridiche emerse attorno alla posizione della consigliera Fariello.

«Accogliamo con favore la richiesta della consigliera Lorena Iuliano» si legge nel comunicato . Il Circolo ricorda come le perplessità fossero già state sollevate pubblicamente dal consigliere Eugenio Canora e ribadisce l’importanza di verificare la piena legittimità delle deliberazioni consiliari, soprattutto in presenza di procedimenti ex art. 69 TUEL. Rifondazione chiede inoltre che il controllo venga esteso anche alle deleghe conferite ai consiglieri, ritenendo necessario chiarire la corretta distinzione tra funzioni di indirizzo e compiti di governo.

«La tutela della legalità… è un interesse dell’intera comunità» sottolinea il comunicato, richiamando la necessità di garantire trasparenza e credibilità istituzionale.

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