Con Servalli per ora nessun entusiasmo, ma neanche danni

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Il sindaco Vincenzo Servalli

A parte la notizia che nell’immediato non si candiderà a deputato e che ripresenterà la sua candidatura alle prossime comunali, non è che ci sia molto da commentare dell’intervista rilasciata al nostro giornale dal sindaco metelliano Enzo Servalli.

Questo, come spiegheremo in seguito, di certo per come è stata volutamente impostata l’intervista, ma anche per le risposte pacate e puntuali, nonché abbastanza scontate e prevedibili, date dal Sindaco.

Non era il caso, in effetti, di presentarsi da Servalli con la lista della lavandaia e chiedergli conto e ragione delle cose che si ritengono state fatte male o addirittura non realizzate, oppure delle delusioni patite o, viceversa, della bontà di qualche scelta operata.

E questo per un insieme di motivi. Innanzi tutto, perché  quello di criticare e valutare è un esercizio, peraltro democratico, che compiamo ogni giorno. Tutti, nessuno escluso. A maggior ragione ora che possiamo farlo utilizzando i social.

Il secondo motivo, è che a fare le pulci al sindaco Servalli sulla realizzazione del programma elettorale, è essenzialmente compito delle opposizioni, le quali, se saranno capaci, dovranno accompagnare la loro azione di critica e vigilanza proponendo agli elettori una proposta politico-amministrativa alternativa sufficientemente adeguata e valida.

Il terzo motivo, è che, in tutta onestà, è troppo presto per tracciare un bilancio di questa Amministrazione. Certo, taluni tratti distintivi, le manchevolezze e anche gli aspetti positivi, sono venuti abbondantemente venuti fuori e in più di un’occasione abbiamo avuto modo di evidenziali. Tuttavia, i primi due anni possono essere considerati come una sorta di acclimatamento, insomma, vanno spesi come un abbuono. In altre parole, è soprattutto la seconda parte del mandato che fa la differenza nella valutazione dell’operato di un’Amministrazione comunale.

D’altro canto, se proprio siamo costretti a dare un primo, parziale giudizio, l’Amministrazione Servalli è vero che non ha entusiasmato, ma finora non ha prodotto danni, almeno visibili. E comunque, ne ha di sicuro fatti meno di chi l’ha preceduto. Almeno per ora, poi si vedrà.

Per quanto riguarda le risposte, c’è poco da meravigliarsi. Servalli è questo. Una persona misurata. Accorta. Frugale. Potendo, cerca di non farsi notare, magari sedendosi in seconda, meglio ancora in terza o quarta fila. Non è un uomo e neanche un politico che dà spazio all’immaginazione, al sogno. Non è che non abbia aspirazioni e ideali, ci mancherebbe, ma li comprime se non proprio li nasconde per pudore e sobrietà. In questo mondo, fatto di apparenze e di protagonismo anche sfrenato, il primo cittadino metelliano è di sicuro in controtendenza.

E’ scontato, quindi, che la sua Amministrazione non è di quelle che fanno sognare, che scaldino gli animi, capaci cioè di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Siamo, al contrario, nell’ordinario più totale, con una visione che taluni potrebbero anche definire impiegatizia della politica e della vita amministrativa. Ma così non è, perchè governare una città non è mai stato cosa semplice, figurarsi ora, in questi tempi di vacche magre, anzi magrissime. Certo, a Servalli manca quel pizzico di ordinaria follia che spesso hanno i leader. In compenso, è una persona saggia e perbene, ma anche furba e politicamente scafata. E non è detto che questo suo modo d’essere non sia anche dettato da un pragmatismo che poi, ci auguriamo, potrà dare i suoi frutti.

Non ci resta che attendere.

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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