Cava de’ Tirreni, l’Ausino e la comunicazione da dilettanti: utenti lasciati senza informazioni
Sospensione idrica annunciata solo con un post sui social: anziani e famiglie ignorati, rispetto per i cittadini ancora una volta rimandato
Oggi tocca parlare di Ausino, la società che gestisce il servizio idrico integrato con sede nella nostra città. Un tempo era il Consorzio degli acquedotti dell’Ausino. Riunisce come soci 21 Comuni della provincia di Salerno, tra cui Cava de’ Tirreni, e il Comune di Agerola nel Napoletano, ma ne serve molti altri. Insomma, parliamo di una grossa azienda.
Stamattina ci è arrivata la segnalazione di un lettore. Denunciava la scarsissima informazione che Ausino fornisce ai propri utenti. In particolare, segnalava che la società si era limitata a un post su Facebook, e a una nota sul sito, per comunicare la sospensione dell’erogazione idrica prevista domani, lunedì 28 settembre, dalle 8:30 alle 18. Una sospensione programmata per riparare una perdita. Erano elencate le zone coinvolte: per Cava, Annunziata, Dupino, Marini “zone alte”, Rotolo, San Pietro, Santi Quaranta; con le località Arco Cammarese, Cafari, Maddalena e Sparani.
È evidente che, trattandosi di un intervento programmato, Ausino poteva – e doveva – fare molto di più per informare gli utenti delle aree interessate. Se solo un cittadino non ne viene a conoscenza, c’è un evidente difetto di comunicazione. Non è una novità: la comunicazione della società è talvolta scarsa, spesso inadeguata. Lo abbiamo già denunciato in passato.
Si parla tanto di comunicazione pubblica, di rispetto dei cittadini, di inclusione. Poi si sospende l’erogazione idrica e ci si limita a un post sui social? In tutta sincerità, sul tema gli amministratori e il management di Ausino dovrebbero arrossire. È una mancanza di rispetto verso cittadini che ogni due mesi versano cifre consistenti nelle casse dell’azienda. Dovrebbero ricordare che Ausino esiste solo perché esistono utenti che pagano per il servizio.
E questi cittadini, soprattutto i più fragili, meritano attenzione. Non tutti usano i social, soprattutto gli anziani.
Una comunicazione adeguata significa raggiungere tutti, nessuno escluso, con anticipo e con strumenti appropriati. Anche quelli “vecchi”, apparentemente superati, ma utilissimi quando serve. Per esempio un’auto con altoparlante che percorra le strade delle zone interessate, come faceva la Protezione civile durante il lockdown.
Sarebbe un costo eccessivo per Ausino? Difficile crederlo. Soprattutto se ricordiamo la polemica sollevata qualche anno fa dall’allora consigliere Murolo, oggi assessore, sull’acquisto di sei cellulari da oltre 1.300 euro ciascuno clicca qui. Tutto legittimo, certo. Ma se si possono spendere migliaia di euro per telefoni, si possono spendere pochi euro per un servizio di comunicazione essenziale.
Detto questo, al sindaco Raffaele Giordano chiediamo attenzione su due punti.
Primo. Valutare la possibilità di mettere a disposizione un’autobotte nelle zone interessate, qualora qualche famiglia avesse bisogno di acqua corrente. Insomma, di non limitarsi a rilanciare sui propri canali social il post dell’Ausino.
Secondo. Per quanto rientri nelle sue competenze, provare a riportare la governance di Ausino più vicina ai bisogni e ai diritti dei cavesi. Sarebbe ora. Anche perché i cavesi versano cifre importanti alla società. E solo per questo, un po’ di rispetto in più lo meritiamo davvero.







