scritto da Pasquale Petrillo - 19 Settembre 2026 10:14

Cava de’ Tirreni, i primi 100 giorni della Giunta Giordano: la promozione con riserva di “Cava Sia” tra macerie ereditate e nodi da sciogliere

Il movimento guidato da Eugenio Canora traccia un bilancio sobrio ed equilibrato dell'attuale Amministrazione comunale cavese, promuovendo sostanzialmente l'operato iniziale nonostante i ritardi su parcheggi e rifiuti. Pesano tuttavia il disastroso deficit di personale e l'eredità della gestione Servalli

Ieri il movimento politico Cava Sia – Città in Comune, guidato alle ultime comunali dall’ex candidato sindaco Eugenio Canora, ha diffuso una nota sui primi cento giorni della giunta Giordano.

Va riconosciuto subito che il testo offre una vera lezione di civiltà democratica. Di solito dall’opposizione — a prescindere dal colore politico — ci si aspettano solo critiche feroci, polemiche o tentativi di delegittimazione. La nota di Cava Sia, invece, chiarisce fin da subito il proprio obiettivo: «verificare ciò che è accaduto. Senza pregiudizi e senza sconti».

«Non diremo che in questi cento giorni non sia stato fatto nulla, perché non sarebbe vero», prosegue il documento. «Ma, allo stesso modo, non confonderemo annunci, incontri, attività ordinaria e progetti ereditati con risultati già raggiunti».

Poteva sembrare la solita premessa di buoni propositi, destinati a restare sulla carta. E invece no. Con sobrietà e rigore, Cava Sia ha tracciato un primo bilancio dell’Amministrazione Giordano. Le loro valutazioni si possono condividere o meno, ma il tono e i contenuti restano davvero apprezzabili.

Sicurezza, bilancio, macchina amministrativa, sanità, turismo, cultura e commercio: sono questi alcuni dei settori esaminati, mettendone in luce i pro e i contro con grande serenità. Anzi, su alcuni punti, i giudizi espressi appaiono persino generosi.

Non mancano le critiche su temi caldi come parcheggi, mobilità e viabilità. «A cento giorni non emerge ancora un cambiamento strutturale», si legge nella nota, «e soprattutto sul sistema di tariffazione dei parcheggi abbiamo già chiesto una rimodulazione». Impossibile non essere d’accordo.

Rilievi critici arrivano anche su rifiuti e decoro urbano. Cava Sia chiede una verifica su «qualità del servizio, riduzione dei costi, contrasto agli abbandoni e impatto sulla TARI. L’efficienza, infatti, si misura con numeri e risultati». Anche su questo punto, è difficile non condividere.

I parcheggi e i rifiuti restano tra i tasti più dolenti. Sono alcuni dei temi più sentiti dai cittadini e chiamano in causa direttamente la Metellia. In tre mesi non si sono visti reali segnali di svolta: una pulita qua e là non fa certo la differenza.

Per l’opinione pubblica cavese la Metellia rimane una sorvegliata speciale. La precedente Amministrazione l’ha ridotta a una vera sanguisuga. Le aspettative della città sono altissime: per la nuova giunta, la società partecipata non è solo un banco di prova, ma rischia di diventare la classica buccia di banana.

Tornando alla nota di Cava Sia, l’Amministrazione Giordano viene tutto sommato promossa. «Dopo cento giorni non diamo voti, registriamo fatti», si legge a conclusione del documento.

D’altra parte, che voto si può dare a un’Amministrazione che ha ereditato macerie, debiti e una macchina comunale allo sfascio? Su quest’ultimo punto ci aiuta la lettura del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028, approvato lo scorso 5 giugno dalla Giunta Servalli.

I numeri sul personale comunale sono impietosi: al 31 dicembre 2025 il Comune contava appena 220 dipendenti su un organico previsto di 517. Mancano all’appello ben 297 unità. In particolare, restano scoperti 135 posti di operatore esperto (operai specializzati, manutentori, autisti) su 167 e 107 posti di istruttore (gli impiegati) su 230. L’area operativa che nei fatti dovrebbe mandare avanti gli uffici è quasi del tutto sguarnita.

Le prospettive non migliorano: nei prossimi tre anni andranno in pensione altri 29 dipendenti (11 quest’anno, 12 nel 2027 e 6 nel 2028). Inoltre, degli attuali 220 lavoratori, ben 20 sono a tempo parziale.

Infine, la radiografia del personale mostra 57 unità appartenenti alle categorie protette, a fronte delle 10 previste per legge sulla pianta organica attuale. È l’eredità di oltre 90 assunzioni effettuate nel 2018 dalla Giunta Servalli con logiche clientelari e senza lungimiranza alcuna.

Questi dati bastano per fare due considerazioni obbligate.

La prima: i numeri fotografano il disastro che ha devastato la macchina comunale. Questa sciagura ha un solo e unico responsabile: la precedente amministrazione guidata dal sindaco Servalli.

La seconda: di fronte a un’eredità simile, qualsiasi amministratore dovrebbe compiere un miracolo per rimettere in moto l’apparato burocratico comunale. Basti pensare alla Polizia Municipale: come si può garantire un servizio sufficientemente adeguato con poco più di 20 agenti?

Certo, al momento Giordano e la sua squadra sono riusciti solo ad assicurare l’ordinario. Da questo punto di vista meriterebbero la sufficienza e nulla più. Tuttavia, cosa avrebbero potuto fare di diverso? Se infatti consideriamo la situazione disastrosa in cui hanno trovato l’ente, il giudizio non può che essere positivo. Moderatamente positivo, ma pur sempre positivo.

Questo non toglie che il Sindaco e la Giunta debbano dare risposte in tempi brevi alle enormi aspettative dei cittadini. Non sarà facile, ma è inevitabile.

«Un timoniere di valore continua a navigare anche con la vela a brandelli», ammoniva Seneca. È proprio così. E in effetti, quello che oggi viene concesso, domani non sarà più perdonato.

Il sindaco Giordano è avvisato.

 

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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