Cava de’ Tirreni, il sindaco Servalli e il passo del gambero

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foto Gabriele Durante

Il comunicato stampa del Pd con cui viene chiesto al sindaco Servalli di tornare sui suoi passi, e quindi nel partito, è inappuntabile. Certo, è del tutto interlocutorio, ma in questa fase non poteva essere che così.

D’altro canto, è facile immaginare che la mossa del sindaco Servalli abbia frastornato molti nel Pd, ma anche fatto andare in bestia non pochi, soprattutto nei vertici provinciali.

Ad ogni modo, il Pd non poteva che chiedere a Servalli di rivedere la sua posizione. Per ora, ovviamente. E’ evidente che qualora non ci sia una risposta positiva, la reazione del Pd, soprattutto quello salernitano, sarà di ben altro tenore… In questo caso, infatti, non sono neanche da escludere decisioni drastiche ed esiti al momento non del tutto prevedibili.

Cosa farà adesso Servalli? Accoglierà l’invito di tornare nel Pd? Tutto può essere, ma la vediamo difficile per non dire del tutto improbabile.

Primo, perché Servalli la sua decisione di non rinnovare la tessera del Pd, di sicuro l’avrà maturata nel tempo e non all’improvviso. Ci avrà pensato per giorni se non per settimane o mesi. Tutto è, fuorché il tipo di prendere decisioni avventate.

Secondo, ritornare nel Pd sarebbe per Servalli la morte politica definitiva. Tornare significa risultare poi molto, ma molto più debole e credibile di quanto finora lo è già stato. E perderebbe ancor più autorevolezza nella maggioranza che lo sostiene e già adesso non poco sfilacciata, turbata e traballante.

In altre parole, Servalli non può fare come i gamberi. Tornare indietro significherebbe danneggiare ancora di più il suo ruolo di sindaco e la sua personale vicenda politica.

Deve continuare a tenere le mani libere. Anzi, se ha la forza, ma anche la capacità e il coraggio, può tentare di cambiare pagina. Di svoltare per davvero, come aveva promesso in campagna elettorale.

Come? In primo luogo, azzerando la Giunta per puntare a dare alla città un esecutivo di qualità pescando il meglio che c’è nel centrosinistra cavese in quanto a competenze e esperienza. E siamo sicuro che c’è di molto meglio.

In secondo luogo, liberarsi di quella inutile zavorra che lo circonda. Un bel ricambio d’aria nelle stanze del potere farebbe bene innanzi tutto a lui.

Lo farà? Noi glielo auguriamo, soprattutto per il bene della città.

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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