scritto da Redazione Ulisseonline - 11 Maggio 2026 08:07

Cava de’ Tirreni, il TAR ordina al Comune di pronunciarsi sui controlli acustici nel centro storico

Accolto il ricorso di un residente: l’ente dovrà concludere l’istruttoria entro 60 giorni, con possibilità di commissariamento

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione di Salerno, ha accolto il ricorso presentato da un cittadino residente nel centro storico di Cava de’ Tirreni contro il silenzio del Comune in merito alle sue ripetute segnalazioni sui presunti superamenti dei limiti acustici prodotti da un esercizio commerciale, un bar situato anch’esso nel cuore della città.

Il ricorrente, assistito dallo Studio legale dell’avvocato Francesco Accarino, aveva inoltrato all’amministrazione comunale diverse istanze tra febbraio e giugno 2025, chiedendo l’attivazione dei poteri di vigilanza e controllo previsti dalla normativa sull’inquinamento acustico. Secondo quanto riportato nella sentenza, il Comune aveva avviato alcune iniziative, tra cui richieste di documentazione all’ARPAC e prescrizioni specifiche in occasione di eventi musicali, ma senza giungere a una determinazione conclusiva.

Il TAR ha rilevato che, nonostante le attività svolte, l’ente non ha esaurito i propri obblighi: in particolare, avrebbe potuto procedere autonomamente ai controlli, anche tramite tecnici interni o professionisti esterni, soprattutto dopo il deposito in giudizio della relazione fonometrica ARPAC del 30 agosto 2024, nella quale si evidenziava un superamento significativo dei limiti di emissione sonora presso l’abitazione del cittadino.

La sentenza ordina dunque al Comune di pronunciarsi in modo espresso, motivato e definitivo entro 60 giorni, reiterando l’interpello all’ARPAC e, in caso di ulteriore mancata risposta, svolgendo direttamente l’istruttoria necessaria. L’amministrazione dovrà inoltre effettuare controlli periodici a campione sugli eventi programmati e sulle apparecchiature di diffusione sonora del locale.

Il TAR ha anche disposto la nomina di un Commissario ad acta, individuato nel Dirigente del Settore Ambiente e Urbanistica della Provincia di Salerno, che interverrà qualora il Comune non rispetti i termini fissati. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.

Una decisione che richiama l’ente comunale a una gestione più tempestiva e strutturata delle segnalazioni relative all’inquinamento acustico, tema particolarmente sensibile nel centro storico cavese.

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