Cava de’ Tirreni, i balletti del sindaco Servalli e del Pd interessano poco… cosa si sta facendo per il PNRR?

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foto Angelo Tortorella

Il sindaco Servalli e il Pd mostrano di agitarsi sulle vicende del nostro ospedale.

Ci sarebbe tanto da dire al riguardo.

Adesso Servalli, nel suo soliloquio televisivo, lamenta che “non va bene, non va bene” e che circa la chiusura dei reparti ospedalieri si è fatto sentire da chi di dovere contestando “che non siamo gli uscieri”.

Ci sarebbe da ridere se la vicenda del nostro ospedale non fosse drammaticamente seria. Viene da chiedersi, ma Servalli oggi si è svegliato dal sonno? Ma fino a ieri insieme a tutta la sua maggioranza non difendeva a spada tratta le scelte del Governatore De Luca e dei suoi opponendo, a volte, appena appena una flebile voce?

Lasciamo stare poi il Pd cavese. Si atteggia ora a salvatore della patria per le vicende ospedaliere. Fa di più. Non si assume la responsabilità della debolezza e della supina inerzia politica nei confronti di Re Sole De Luca. Anzi, adesso, come sempre, sputa addosso alle opposizioni e a quanti hanno denunciato lo stato di degrado e di abbandono della nostra vecchia e malandata struttura ospedaliera.

Alla fine, si autoincensa: “Cava è in buone mani”. Le stesse mani che hanno contribuito a mandare alla malora le casse comunali.

Fermiamoci qui. Stendiamo un velo pietoso, nella speranza di contribuire a costruire un possibile futuro alla nostra città.

Dico questo perché la risposta più corretta ed appropriata alla demagogia propagandistica e alla presa in giro, sia di Servalli che del Pd cavese, l’ha data Rifondazione Comunista. E’ bene evidenziare, in proposito, un particolare non trascurabile. Rifondazione è in maggioranza e sostiene questa Amministrazione comunale. In breve, non è una forza di opposizione.

Detto ciò, vediamo in estrema sintesi cosa sostengono i rifondatori comunisti metelliani. Innanzi tutto, rinfacciano che questo agitarsi di Servalli e Pd è del tutto inutile. Al contrario, serve, ma non c’è, una visione complessiva della sanità sul territorio. E che questo “significa medicina del territorio efficiente” ad oggi del tutto carente.

Come si è visto, del resto, e questo è sotto gli occhi di tutti, in questi due anni di pandemia, dove la nostra città si è collocata poco al di sopra del terzo mondo.

I rifondatori però dicono altro ancora. Parlano della necessità di “un’efficiente rete tra i consultori ed i servizi sociali del comune e del piano di zona significherebbe non abbandonare le persone a se stesse. Tutto ciò non è una favola, ma è possibile farlo con i fondi del PNRR”.

Già il PNRR. Viene da chiedersi, ma oltre al balletto dentro o fuori dal Pd, il nostro sindaco Servalli si sta preoccupando di preparare qualche progetto, qualche manifestazione d’interesse, a partire proprio dall’ambito socio-sanitario? Questo è quello che conta, perché adesso ci giochiamo il futuro prossimo della nostra città.

Rifondazione comunista poi affonda: “Ciò è realizzabile con una chiara volontà politica e voglia di difendere il proprio territorio senza inseguire scelte inutili e solamente populiste”.

In conclusione, i rifondatori rinfacciano anche a Servalli e al Pd scelte inutili e populiste. Ci sarebbe da chiosare chiedendo loro: quand’è che si decideranno a rompere con questa maggioranza?

Questo, però, è adesso un dettaglio quasi trascurabile. La città è interessata a conoscere quali sono i progetti e le azioni che Servalli e i suoi vogliono portare avanti, a partire dalla sanità e dal sociale, per intercettare le risorse del PNRR.

E su questo dovrebbero misurarsi tutte le forze politiche, comprese quelle di opposizione. Diversamente, come avverte Rifondazione Comunista, non faranno altro che “inseguire scelte inutili e solamente populiste” danneggiando in modo irrimediabile i cavesi.

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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