scritto da Giuseppe Carratù - 10 Agosto 2026 09:59

Lavoro, l’Italia accelera: cresce l’occupazione, cala la disoccupazione

Il nuovo report di Unimpresa mostra un mercato del lavoro in netto miglioramento: più occupati, meno disoccupati e un “termometro del lavoro” ai massimi dal 2022. Longobardi invita ora a trasformare la crescita dell’occupazione in crescita economica e produttività

L’ultimo report del Centro studi di Unimpresa fotografa un mercato del lavoro italiano in progressivo rafforzamento. La forbice tra occupazione e disoccupazione, misurata dal cosiddetto “termometro del lavoro”, si è ampliata di quasi cinque punti in meno di quattro anni, passando da 52,35 a 57,20. È un segnale chiaro: più persone lavorano e meno persone cercano un impiego. Da settembre 2022 a giugno 2026 gli occupati sono aumentati di oltre 1,1 milioni, mentre i disoccupati sono diminuiti di circa 544mila unità. Il tasso di occupazione è salito al 62,9% e quello di disoccupazione è sceso al 5,7%, confermando una dinamica positiva e continua.

Il miglioramento riguarda anche il lavoro dipendente, che supera i 19 milioni di unità, e l’area dell’inattività, che torna a ridursi dopo l’aumento registrato nel 2025. Tra novembre 2025 e giugno 2026 si osserva un ulteriore passo avanti: più 122mila occupati, meno 11mila disoccupati, più 59mila dipendenti e 128mila inattivi in meno. Tutti indicatori che contribuiscono a spingere il termometro del lavoro al valore più alto dell’intero periodo analizzato.

Per Unimpresa, questi numeri raccontano un cambiamento importante. Il presidente Paolo Longobardi sottolinea che la solidità del mercato del lavoro è oggi uno dei punti di forza dell’economia italiana, ma avverte che la sfida si sposta sulla qualità dell’occupazione. Non basta creare posti di lavoro: servono produttività più alta, salari capaci di sostenere il potere d’acquisto e imprese in grado di innovare e investire. Secondo Longobardi, la crescita occupazionale deve diventare un motore della crescita economica, sostenuta da politiche che aiutino soprattutto le piccole e medie imprese, cuore del sistema produttivo nazionale.

Il quadro complessivo mostra dunque un mercato del lavoro più solido, con una forbice tra occupazione e disoccupazione che si allarga grazie al miglioramento simultaneo dei due indicatori. È un segnale incoraggiante, che però richiede continuità nelle politiche economiche e un’attenzione costante alla qualità del lavoro e alla competitività delle imprese. Come evidenzia il report, la strada intrapresa è positiva, ma il passo successivo sarà trasformare questa crescita in un progresso duraturo per l’intero sistema economico.

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Dottore commercialista iscritto all’Ordine Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di di Salerno; Revisore legale dei conti; Docente di fascia A per corsi avviamento start-up Invitalia, l'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Ministero dell'Economia. Specializzato in consulenza fiscale, consulenza gestionale-amministrativa-contabile e societaria per piccole e medie imprese; Formazione ed orientamento personale dipendente; Attività peritali di imprese e società commerciali; Direttore della pagina Fb Fiscal Coach.

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