Massimiliano Cencelli, una figura quasi mitologica della Prima Repubblica
Muore a 90 anni il funzionario Dc che inventò il celebre “Manuale Cencelli”, metodo di ripartizione proporzionale del potere tra correnti. La sua idea segnò un’intera stagione politica, lontana dall’odierno modello dell’“asso pigliatutto”
Massimiliano Cencelli, storico funzionario della Democrazia Cristiana e figura simbolica della Prima Repubblica, è morto a 90 anni. Il suo nome resta legato al celebre “Manuale Cencelli”, il metodo con cui si distribuivano incarichi e responsabilità tra correnti e partiti in proporzione ai voti. L’idea nacque nel 1967, durante il congresso Dc di Milano. Cencelli propose di assegnare i posti come nei consigli di amministrazione, in base alle “azioni”, cioè ai voti delle correnti. Quel manuale non fu mai un testo normativo, ma un insieme di regole pratiche per evitare scontri e garantire equilibrio. Nella Prima Repubblica chi vinceva non prendeva tutto. Da qui l’accusa di consociativismo, criticato come sistema di compromessi tra maggioranza e opposizione. Non era però peggiore dell’attuale, dove chi vince tende a occupare ogni spazio di potere. Anzi. Infatti, il rischio oggi è quello di trasformare la forza della maggioranza in una forma di dominio assoluto. Una sorta di dittatura “democratica”.





