scritto da Pasquale Petrillo - 10 Agosto 2026 08:52

Massimiliano Cencelli, una figura quasi mitologica della Prima Repubblica

Muore a 90 anni il funzionario Dc che inventò il celebre “Manuale Cencelli”, metodo di ripartizione proporzionale del potere tra correnti. La sua idea segnò un’intera stagione politica, lontana dall’odierno modello dell’“asso pigliatutto”

foto Giovanni Armenante

Massimiliano Cencelli, storico funzionario della Democrazia Cristiana e figura simbolica della Prima Repubblica, è morto a 90 anni. Il suo nome resta legato al celebre “Manuale Cencelli”, il metodo con cui si distribuivano incarichi e responsabilità tra correnti e partiti in proporzione ai voti. L’idea nacque nel 1967, durante il congresso Dc di Milano. Cencelli propose di assegnare i posti come nei consigli di amministrazione, in base alle “azioni”, cioè ai voti delle correnti. Quel manuale non fu mai un testo normativo, ma un insieme di regole pratiche per evitare scontri e garantire equilibrio. Nella Prima Repubblica chi vinceva non prendeva tutto. Da qui l’accusa di consociativismo, criticato come sistema di compromessi tra maggioranza e opposizione. Non era però peggiore dell’attuale, dove chi vince tende a occupare ogni spazio di potere. Anzi. Infatti, il rischio oggi è quello di trasformare la forza della maggioranza in una forma di dominio assoluto. Una sorta di dittatura “democratica”.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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