Cava de’ Tirreni, Paolo Gravagnuolo sul caso Fariello: «Un pasticciaccio brutto che si doveva evitare»
Il segretario repubblicano Gravagnuolo critica duramente la gestione della vicenda, definendola un “pasticciaccio brutto” e denunciando l’ostinazione della maggioranza nel procedere al voto nonostante la confusione in Aula. Il PRI si associa alle perplessità dell’intera opposizione, sostiene l’esposto al Prefetto e invita a trasformare questa inattesa unità delle opposizioni in un percorso stabile di controllo politico e tutela dei cittadini
Riceviamo e pubblichiamo
Quer pasticciaccio brutto di piazza Abbro
La dott.ssa Sara Fariello era eleggibile oppure no? Con tale amletico quesito per settimane si è atteso il Consiglio comunale del 6 u.s., con la speranza che venisse finalmente fatta assoluta chiarezza e raggiunta una decisione ponderata su basi giuridiche certe e, soprattutto, condivisa. Ma dato che purtroppo così non è stato, ci associamo, invece, nella sostanza (se non addirittura in alcuni casi alla lettera) a quanto fino ad ora hanno espresso con rammarico prima di noi a riguardo diversi Partiti e Liste civiche di minoranza. Per non rischiare di ripetere (anche se in ogni caso il rischio permane) molti concetti proposti animatamente attraverso i vari Comunicati stampa ufficiali o interventi individuali diffusi mediante i social più seguiti, teniamo a rimarcare che anche i Repubblicani cavesi intendono dissociarsi convintamente dal modus operandi tenuto nell’occasione dalla maggioranza. Prima di tutto, parafrasando il titolo del capolavoro di Carlo Emilio Gadda, proponiamo la nostra lettura dei fatti sintetizzandola con un titolo: quer pasticciaccio brutto di piazza Abbro.
Riteniamo, quindi, di dover sottolineare due aspetti squisitamente politici della ormai ultra-nota vicenda: non comprendiamo l’ostinazione di voler portare senza alcun dubbio a termine il voto, nonostante come era pur stato ben evidenziato in Aula, permanessero elementi di grande confusione ed ancora poca chiarezza sull’argomento su cui deliberare. Tuttavia, l’altro aspetto politico che ci preme evidenziare è che questa vicenda è riuscita a compiere il miracolo di vedere unita l’intera opposizione; un elemento non secondario della vicenda e che potrebbe costituire un precedente positivo per un’attenta valutazione di ogni singolo atto amministrativo portato in futuro in Consiglio dalla Giunta Giordano.
D’altro canto, non possiamo non dolerci (visto che da sempre il P.R.I. tiene molta cura dei bilanci pubblici) del rischio concreto che, se dovessero venir essere sconfessate l’ultima delibera e perfino alcune precedenti, incidenti sul bilancio comunale, dal Prefetto o dal T.A.R. (o comunque da un’autorità terza), a pagarne le conseguenze sarebbero pure i cittadini e non solo chi l’ha votata.
Infine, sosteniamo apertamente l’azione intrapresa dalla Commissione consiliare, presieduta da Giancarlo Accarino che l’ha correttamente dichiarato nel corso del Consiglio, di inviare a proposito un esposto al Prefetto. Auspichiamo che il dialogo all’interno dell’opposizione intera non si risolva in una bolla di sapone e continui, consolidandosi nel tempo. Su queste basi, i Repubblicani offrono la loro disponibilità a favorire tale coesione e a smussare i possibili angoli, che dovessero mettere in discussione un simile proposito.
Paolo Gravagnuolo
Segretario della Sezione “Amalia e Mario Coppola” di Cava de’ Tirreni







