Cava de’ Tirreni, La Fratellanza sull’ultima seduta consiliare: “Serve chiarezza!”
Il gruppo denuncia confusione nella votazione sulle due opzioni della delibera e chiede all’Amministrazione di valutare un intervento in autotutela. Possibili riflessi anche su atti già approvati, come TARI e rottamazione delle cartelle
Nel Consiglio comunale di giovedì si è discusso della procedura prevista dall’articolo 69 del TUEL, quella che serve a verificare eventuali cause di ineleggibilità o incompatibilità di un consigliere. La maggioranza ha approvato la propria proposta. Il gruppo La Fratellanza, con i consiglieri Luigi Petrone, Pasquale Salsano e Danilo Leo, ha invece scelto di lasciare l’Aula così come le altre minoranze.
La delibera è arrivata al voto in modo molto rapido. Il testo conteneva due possibili scelte, chiamate Opzione A e Opzione B. Durante la seduta si sono creati momenti di incertezza. Secondo La Fratellanza, la votazione non ha chiarito quale delle due opzioni sia stata effettivamente approvata. Un punto che, per il gruppo, rende la vicenda ancora più delicata.
La questione è importante perché, se emergessero problemi di legittimità sulla composizione del Consiglio, potrebbero aprirsi contenziosi. Questo avrebbe effetti anche su atti già votati, come la TARI o la rottamazione delle cartelle. Conseguenze che ricadrebbero sul Comune e sui cittadini.
Per questo La Fratellanza chiede all’Amministrazione di valutare un intervento in autotutela, se previsto dalla legge. L’obiettivo è riesaminare gli atti e garantire certezza delle procedure.
Il gruppo sottolinea che non si tratta di una polemica politica. È una questione di regole, di tutela dell’Ente e di responsabilità verso la comunità.







