scritto da Angela Senatore - 18 Maggio 2026 10:54

Salone del Libro di Torino, giorno 3: idee da portare a casa

Ci accorgiamo immediatamente che la domenica è il giorno decisamente migliore per girare tra gli stand degli editori

Terzo giorno al Salone del Libro. Ormai abbiamo interiorizzato la mappa dei luoghi. Arriviamo e non ci sopraffà più quel senso di smarrimento. Siamo padrone della situazione e giriamo come per i corridoi e le stanze di casa nostra. È incredibile come la percezione delle cose cambi rapidamente e ci si abitui in fretta al nuovo. Si dovrebbe tenere a mente questa osservazione quando si ha paura a lanciarsi in una nuova impresa. Tutto sta a cominciare.

Ci accorgiamo immediatamente che la domenica è il giorno decisamente migliore per girare tra gli stand degli editori. Domani probabilmente sarà ancora meglio. Pure per accedere alle sale non c’è più l’assalto. Andiamo di nuovo ad ascoltare Alessandro Piperno che racconta Proust, stavolta con Walter Siti. A seguire partecipiamo ad una tavola rotonda dal titolo: “Il vocabolario del rispetto”. A discutere Caterina Di Chio, Marzia Camarda, Irene Facheris e Beatrice Zerbini. Si tratta il tema del consenso e l’incontro è rivolto principlamente agli insegnanti, nel pubblico in prima fila scorgiamo Vera Gheno.

Il programma rivolto a studenti, dalla materna fino alle superiori, ed insegnanti è vastissimo ed interessantissimo. Vengono rilasciati anche attestati di partecipazione. Penso che potrebbe essere una buona idea fare una gita di istruzione qui, programmandola per tempo. Scolaresche in questi giorni ne abbiamo viste moltissime.
Quest’anno il tema del Salone è “Il mondo salvato dai ragazzini” dal titolo del libro di Elsa Morante, Riprendendo le parole di Annalena Benini, direttrice del Salone del libro, “il mondo salvato dai ragazzini è un titolo in movimento ed è, prima di tutto, un messaggio di speranza. È il mondo che il Salone del Libro si prefigge, auspica, prova a costruire ogni giorno con inventiva e dedizione”

A proposito di scuola e giovani, esplorando gli stand, ci fermiamo a quello della Scuola Superiorie Meridionale. È una realtà completamente nuova nel panorama del Sud Italia e seconda a livello italiano, trovando un paradigma nella Normale di Pisa. Si tratta di un istituto di Istruzione Universitaria di Alta Formazione Dottorale a Ordinamento Speciale. Vi si accede per pubblico concorso. Al momento vengono selezionati 40 studenti all’anno che, iscritti alla Università Federico II, possono in contemporanea seguire i corsi della scuola e così acquisire, insieme alla Laurea, un Master di II livello. Gli allievi sono ospitati in una residenza universitaria sita nel centro storico, hanno accesso al sistema bibliotecario, ai laboratori, alle risorse informatiche della Federico II oltre che delle istituzioni con la Scuola convenzionate. Fino al 29 maggio è possibile, per gli studenti iscritti al quarto anno delle scuole superiori, iscriversi alla settimana di orientamento 2026. Per informazioni maggiori si può visitare il sito www.ssmeridionale.it

Insomma, ce ne andiamo da Torino con un cerchio che si chiude, riportandoci nel nostro Sud. Per quest’anno dal Salone del Libro di Torino è tutto. 

Giornalista pubblicista, collabora con Ulisse online dal 2021 occupandosi principalmente della pagina culturale e di critica letteraria. È stata curatrice della rassegna letteraria Caffè letterari metelliani organizzata da Ulisse online e IIS Della Corte Vanvitelli e ha collaborato con Telespazio in occasione del Premio Com&te. È da maggio 2023 responsabile della Comunicazione di Fabi Salerno. Abilitata all’esercizio della professione forense, lavora in una delle principali banche italiane con specializzazione nel settore del credito fondiario.

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