scritto da Angela Senatore - 17 Maggio 2026 11:43

Giorno 2 al Salone del Libro di Torino: la programmazione è tutto o quasi

Muoversi al Salone non è facilissimo. La mappa cartacea costa un euro, ben speso, se si considera che l'alternativa è quella digitale scaricabile col qr code ma col limite della connessione internet debole se non assente

Ieri l’ho scritto: al Salone del libro è fondamentale avere le idee chiare. 

L’affluenza di questo sabato è oceanica. Quello che ci aspetta, è già chiaro in metropolitana dove i corpi necessariamente devono cimentarsi in operazioni di sottovuoto per poter guadagnare millimetri di spazio: nei padiglioni del Salone, pure di dimensioni enormi, traffico umano e file chilometriche.

Sarebbe bello lasciarsi trasportare dalla corrente ma qui la corrente è pressoché ferma. Il fiume di persone ristagna.

Io e il mio gruppo decidiamo di disperderci come particelle d’acqua: non ha senso vincolarci insieme.

Va tutto bene? Non proprio. Muoversi al Salone non è facilissimo. Si può acquistare la mappa, al costo di un euro, oppure scaricarla col qr code ma non è proprio la scelta migliore visto che la linea internet è molto debole. E poi c’è il problema programma. Come dicevo, bisogna arrivare con le idee chiare perché non esiste un programma cartaceo e quello online, già di non semplicissima consultazione, diventa impossibile da consultare visto che le pagine internet non caricano. D’altra parte, gli spazi sono enormi e non è immaginabile lasciare tutto al caso.

C’è però l’alternativa di prenderla anche un pó come va e lasciarsi stupire dagli incontri.

Decido che la mia giornata passerà principlamente al grande padiglione Oval, quello nel quale ieri non sono proprio riuscita arrivare, distratta da tutti gli stand negli altri padiglioni.

Mi incanto a sentire Alessandro Piperno parlare di Proust presso l’Arena Robinson: quest’anno il gruppo di lettura di Robinson è impegnato nella lettura de La Recherche e molti sono gli approfondimenti proposti sul tema. La mezz’ora di Piperno si focalizza sulle prime quaranta pagine del capolavoro proustiano e sull’uomo Proust, questo intellettuale così diverso, così ai margini, arrivato dopo dei grandi come Montaigne, Racine, Moliere, Balzac, Hugo, Flaubert, e che però riesce a condensarli tutti divenendo il pilastro della letteratura francese. Senza tempo.

Mi sposto allo spazio di Internazionale. Qui Francesca Coin con Riccardo Staglianò parla della crisi del lavoro, della mancanza quarantennale di politiche industriali, della necessità di una patrimoniale e della cultura no tax della popolazione italiana. È un confronto amaro ma stimolante. “È positivo che ci sia nervosismo” afferma Staglianò rispetto all’insurrezione dei milionari contro la tassazione dei patrimoni. In effetti sarebbe necessario non che “anche I ricchi piangano” ma che “anche i poveri ridano”. Speriamo.

Resto in zona per non disperdere energie e mi muovo tra lo stand della Regione Campania allestito da Fondazione Campania dei Festival e il meraviglioso bosco degli scrittori di Aboca editore, dove provo ad assistere, con scarso successo.  alla presentazione di Lo sbilico di Alcide Pierantozzi (più che altro sbircio) e poi finalmente mi accomodo ad ascoltare Vasco Brondi, con Una cosa spirituale, edito da Einaudi, in dialogo con Giulia Caminito.

La svolta però ce l’ho su La Pista 500. E chi se l’aspettava questa parentesi di pace ad un passo dal cielo? Mi sembra di stare in un altro mondo. Respiro. Improvvisamente, proprio lì, nell’unico posto più intimo di tutto il Lingotto, incontro Gabriella Genisi, la nostra amica, autrice delle storie di Lolita Lobosco e Chicca Lopez. In un attimo la sto già abbracciando. La vita ti sorprende sempre, specialmente quando non la programmi. 

Giornalista pubblicista, collabora con Ulisse online dal 2021 occupandosi principalmente della pagina culturale e di critica letteraria. È stata curatrice della rassegna letteraria Caffè letterari metelliani organizzata da Ulisse online e IIS Della Corte Vanvitelli e ha collaborato con Telespazio in occasione del Premio Com&te. È da maggio 2023 responsabile della Comunicazione di Fabi Salerno. Abilitata all’esercizio della professione forense, lavora in una delle principali banche italiane con specializzazione nel settore del credito fondiario.

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