Cava de’ Tirreni, Premio Com&Te: le motivazioni dei premi assegnati

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foto Aldo Fiorillo

Si è svolta ieri la cerimonia di premiazione del Premio Com&Te.

Queste le motivazioni dei tre premi assegnati.

 

Premio Com&Te alla Cultura “Carmine Consalvo”

Gabriella Genisi Scrittrice

Con il suo personaggio più famoso, l’avvenente e sensuale Lolita Lobosco, il commissario della Polizia di Stato con i tacchi a spillo, la scrittrice Gabriella Genisi ha saputo con perspicace intuizione porre al centro dell’attenzione la donna e il Mezzogiorno d’Italia. Protagonisti dei suoi gialli, infatti, sono la sagace e travolgente bellezza mediterranea di Lolita e la città di Bari in tutto il suo splendore di luce e di mare. E così, con una scrittura spigliata ed accattivante, immerge i  suoi racconti polizieschi nel vissuto umano, civile e culturale di una delle capitali del Sud, dove anche il cibo e la cucina meridionale diventano un elemento di identità antropologica.

 

Premio Com&Te di giornalismo “Peppino Muoio”

Maria Buono Vice Caporedattrice Rainews24

Tenacia, spirito di sacrificio, passione e professionalità, sono i punti cardinali della vocazione giornalistica di Maria Buono.

Il suo è un impegno professionale trentennale -cominciato nella nostra provincia per poi svilupparsi in RAI, prima in radio e poi in video- coronato con l’approdo a Rainews24, il primo canale all news italiano a diffusione nazionale.

Per queste ragioni, la carriera di Maria Buono -una donna del Sud che, con le sole forze della determinazione e della qualità del proprio lavoro, ha saputo crescere ed emergere in un contesto nazionale- rappresenta una testimonianza umana e professionale meritevole di essere proposta ai giovani che vogliono intraprendere l’attività giornalistica.

 

Premio Com&Tedi giornalismo  “Peppino Muoio” Under 35

Marco Giordano Vice Direttore “Paese Sud”

Marco Giordano appartiene alla categoria dei “giornalisti giornalisti”, ovvero di quegli operatori dell’informazione che non si accontentano dei comunicati stampa e delle versioni ufficiali, ma che, al contrario, approfondiscono, indagano, ricercano.

Il suo è un lavoro di inchiesta, di documentazione, di ricerca di numeri e dati, per descrivere fatti e situazioni nel modo più corrispondente alla realtà.

Per questo, il suo modo di intendere la professione costituisce un apprezzabile modello in una stagione in cui ci si perde in unmare magnum informativo fatto di approssimazione, superficialità e fake.

E, per tali ragioni, rappresenta di sicuro un esempio di professionalità meritevole di essere premiato e posto all’attenzione della pubblica opinione. (foto Aldo Fiorillo)

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