Cava de’ Tirreni, Premio Com&Te: intervista all’archeologo Paolo Giulierini
Paolo Giulierini è stato il protagonista del quinto appuntamento della XVII edizione della rassegna letteraria Premio Com&Te, presentando presso la Reggia di Portici il saggio "Mare Monstrum. Mistero e meraviglia: miti e leggende del Mediterraneo" edito da Giunti
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Ancora una volta l’ultimo appuntamento della Rassegna letteraria Com&Te è diventato l’occasione per far vivere -soprattutto agli studenti degli istituti di istruzione superiore di Cava de’ Tirreni, che costituiscono la giuria popolare che assegna il Premio speciale Com&Te Giancarlo Siani– una giornata strepitosa fatta di una full immersion nell’arte, nella cultura e nella formazione.
Era successo già lo scorso anno a Napoli, alla Reggia di Capodimonte, dove la presentazione dell’ultimo libro in gara fu preceduta da un’intensa visita guidata al Museo da parte degli studenti, accompagnati dai loro docenti, ospiti del Eike Dieter Schmidt, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte.
Lo scorso venerdì 22 maggio, invece, il salotto letterario conclusivo della XVII edizione del Premio Com&Te si è tenuta alla Reggia di Portici, ospiti del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Gli studenti hanno così avuto l’occasione per compiere di buonora una intensa visita guidata al Museo della Reggia e all’Orto Botanico. Hanno poi preso parte, immediatamente prima della presentazione, ad un momento formativo molto interessante e particolarmente stimolante con l’orientamento universitario verso le lauree triennali e specialistiche del Dipartimento di Agraria, tenuto presso la Sala Cinese della Reggia dalla prof.ssa Veronica De Micco, docente di botanica ambientale e applicata.
In breve, gli studenti cavesi della giuria popolare del Premio Com&Te hanno avuto modo di arricchire le loro conoscenze e maturare una esperienza utile per il loro futuro formativo.
A seguire, poi, nella splendida Terza Anticamera, Sala della Seta Gialla della Reggia di Portici, il quinto e conclusivo appuntamento dei salotti letterari della XVII edizione del Premio Com&Te con l’archeologo e già direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli Paolo Giulierini, che ha presentato il suo nuovo libro Mare Monstrum Mistero e meraviglia: miti e leggende del Mediterraneo (Giunti).
Giulierini in questa sua ultima fatica letteraria racconta come sulle rive del Mediterraneo siano nate le civiltà che hanno plasmato l’Europa e la nostra cultura condivisa. Qui affondano le radici di religioni, leggende e credenze che ancora oggi sopravvivono in forme diverse: “mostri” intesi nel senso originario di creature prodigiose, figure magiche o sovrannaturali, invenzioni di viaggiatori, pregiudizi tra popoli, mondi immaginati e ricchi di insidie.
Il volume intreccia aneddoti, scoperte, racconti e un’ampia documentazione visiva. Attraverso l’arte egizia, fenicia, greca, etrusca e romana, emergono storie di curiosità e di viaggi, di esplorazioni remote, di migrazioni, di incontri e conflitti, di sguardi sugli “stranieri”, di fauna e flora esotiche, di luoghi immaginari, riti misteriosi, commerci ai confini del mondo, cibi, spezie e ricette.
A dialogare con l’autore l’on. dr. Guido Milanese, già deputato al Parlamento e attuale Consigliere Delegato del Ministro dell’Ambiente presso l’ENR, e la dirigente scolastica Mariella Incoronato, rispettivamente presidente e componente della Giuria del Premio Com&Te alla Cultura, che nel 2019 fu assegnato proprio a Paolo Giulierini, allora direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Sorprendenti come sempre le domande delle studentesse e degli studenti, che in queste ultime settimane hanno letto e riflettuto sul libro, insieme ai loro insegnanti. A Giulierini hanno chiesto, tra l’altro, della sua infanzia in Toscana, a Cortona, suo paese natale, centro dell’Etruria. A tal proposito, hanno domandato se ci siano state storie di mostri che l’hanno suggestionato al punto da suscitare la sua passione per l’archeologia e per il tema del libro. L’autore ha confermato che la fascinazione per questi mondi parte proprio dalla sua infanzia, da sua nonna e sua madre, e da Tuchulcha, inquietante demone infernale etrusco che fa arguire quanto la percezione dell’oltretomba da parte degli Etruschi fosse carica di angoscia.
E con questa fascinazione di un mondo lontano nel tempo ma così prossimo alla nostra identità culturale si è conclusa una giornata memorabile così come i salotti letterari di quest’anno.
Al termine della presentazione, infine, Paolo Giulierini è stato omaggiato di un piatto in ceramica riproducente un’opera della tradizione artistica vietrese realizzato dall’azienda ceramica Cottovietri, da sempre sponsor della Rassegna letteraria.
“E’ stato davvero esaltante e gratificante -aggiunge Pasquale Petrillo, ideatore e curatore del Premio letterario- chiudere le presentazioni di questa edizione in un magnifico sito quale la Reggia di Portici. Ora l’appuntamento è per la cerimonia di premiazione, che si terrà nella mattinata del prossimo 25 settembre all’Holiday Inn di Cava de’ Tirreni”.
Per l’occasione Carolina Milite ha intervistato per il nostro giornale Paolo Giulierini.
(foto Francesco Cuccaro)
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