Libano-Israele, pace ancora lontana
L’accordo quadro tra Israele, Libano e Usa apre un percorso diplomatico ma non scioglie i nodi centrali: presenza israeliana e ruolo di Hezbollah. Le tensioni restano altissime e la prospettiva di pace appare ancora remota
Israele, Libano e Stati Uniti hanno firmato a Washington un accordo quadro per avviare un percorso di pace dopo mesi di scontri tra Tel Aviv e Hezbollah, costati migliaia di vite in Libano. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito l’intesa “un primo passo”. Ha evidenziato, però, che resta molto lavoro da fare. Netanyahu ha annunciato che Israele manterrà la propria presenza nella “zona di sicurezza” nel sud del Libano finché Hezbollah non sarà disarmato. Il movimento sciita ha invece respinto l’accordo. Ha ribadito il rifiuto di negoziati diretti con Israele e denunciando rischi per la sovranità libanese. L’intesa, pur significativa, nasce in un clima di forte tensione interna e regionale. Le posizioni restano distanti e la pace appare ancora lontana: inutile coltivare illusioni.





